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Roma, 16 set – Detto fatto. Dopo una serie di annunci che si sono ripetuti in questi giorni, la Lega ha presentato in Senato la mozione di sfiducia individuale contro la “ministra” grillina dell’Istruzione, Lucia Azzolina, primo firmatario il segretario Matteo Salvini. “La disastrosa gestione della scuola del ministro Azzolina sta tenendo in tensione famiglie, studenti e personale, un ministro che ha perso molti mesi preziosi in chiacchiere, senza fornire alcuna certezza sul proprio destino a 8 milioni di studenti”. Questo uno dei passaggi chiave del testo della mozione di sfiducia. “Il governo – attaccano i leghisti – non ha alibi e l’incapacità di chi lo rappresenta pesa ormai irrimediabilmente sulla vita e sulla formazione dei nostri ragazzi. Servono risposte immediate, non c’è più tempo e senza ripartenza in sicurezza della scuola non riparte l’intero Paese” per cui “visto l’articolo 94 della Costituzione e visto l’articolo 161 del Regolamento” la Lega “esprime la propria sfiducia al ministro dell’Istruzione, onorevole Lucia Azzolina, e la impegna a rassegnare le proprie dimissioni”.

Marcucci (Pd): “Lega tifa disastro, Salvini sciacallo”

Se tra le fila dei 5 Stelle tutto tace, a replicare al partito di Salvini è il Pd, alleato di governo del M5S: “La Lega tifa per il disastro, la mozione di sfiducia contro la ministra Azzolina è incredibilmente strumentale“, afferma il capogruppo dem in Senato, Andrea Marcucci. “E’ ancora il tempo di lavorare insieme per il buon funzionamento delle attività scolastiche. Salvini, come al solito, cerca di fare lo sciacallo“, è l’attacco di Marcucci.

Le accuse della Lega

Le ragioni della Lega sono elencate nel lungo testo di accusa contro l’inefficienza della Azzolina (redatto prima della riapertura delle scuole di lunedì). In generale, si fa riferimento al fatto che il governo giallofucsia e la “ministra” grillina hanno avuto mesi e mesi di tempo per far sì che la ripresa delle lezioni avvenisse nel modo migliore possibile. “Al contrario – contesta la Lega -, da mesi assistiamo a dichiarazioni confuse e spesso contraddittorie”, “a ipotesi di soluzioni velleitarie, ma soprattutto a un atteggiamento di chiusura, di cocciuto arroccamento su posizioni che non lasciano spazio ad alcuna mediazione, allo scontro continuo con tutte le categorie della scuola: dagli insegnanti, ai dirigenti scolastici, ai sindacati di settore”. Come è noto, il 26 settembre sindacati, famiglie e studenti saranno in piazza a protestare contro la Azzolina.

Tutte le figuracce della “ministra”

Poi la mozione passa in rassegna tutte le figuracce della “ministra” che “hanno spiazzato gli operatori del comparto scuola e i genitori: dal plexiglas” per dividere gli studenti seduti al banco, “all’acquisto dei banchi singoli con le rotelle dal costo insostenibile per il sistema pubblico; dall’utilizzo di cinema, teatri, biblioteche e B&B come aule, sottraendoli alla loro funzione primaria anch’essa importante, ignorando per motivi ideologici la disponibilità delle strutture paritarie, alla mancata fornitura di termoscanner alle scuole, aspetto di fondamentale importanza, lasciando alle famiglie – nonostante la perplessità degli infettivologi – la responsabilità di misurare la temperatura ai figli prima di uscire di casa”.

Il disastro supplenti e precari

Altra nota dolente, quella delle cattedre vacanti. “Considerato che: non c’è stata alcuna chiarezza in merito agli organici dei docenti, malgrado la grande necessità di insegnanti legata all’esigenza di duplicazione delle classi per il distanziamento – si legge nella mozione -; il ministro anziché adoperarsi per garantire la presenza di insegnanti tutti titolari in cattedra per settembre, attraverso una procedura di stabilizzazione dei precari storici, ha proposto un concorso da effettuarsi in estate, impossibile da realizzare, non a caso poi fatto slittare visto che non ci sono mai stati i tempi tecnici per espletarlo e viste le limitazioni dell’emergenza sanitaria”. Gli effetti nefasti di tale inconcludenza li abbiamo visti: “Per coprire i posti lasciati scoperti a causa dei pensionamenti, quest’anno saranno necessari 30 mila insegnanti in più, che porteranno a oltre 200 mila il totale dei precari“. Questo quando – sottolinea la Lega – “sarebbe bastato effettuare l’assunzione dalle graduatorie, sistema già utilizzato per le Gae, procedura pienamente legittima come affermato da numerose pronunce costituzionali”. Capitolo a parte, la preoccupante situazione dei ragazzi diversamente abili: servono “almeno 50.000 insegnanti di sostegno, ma non c’è stato ancora alcun reale interessamento da parte del ministro (la Lega chiede almeno 20.000 stabilizzazioni subito)”.

Il sondaggio: il 55,2% degli italiani vuole che la Azzolina si dimetta

Insomma, la “ministra” deve scollarsi dalla poltrona, visto che anche i cittadini non la vogliono, spiega la Lega citando un “sondaggio realizzato in esclusiva per Affaritaliani.it da Roberto Baldassari, direttore generale di Lab2101 e docente di Strategie delle ricerche di opinione e di mercato all’università degli studi RomaTre”, secondo cui “il 55,2% degli italiani vuole che la ministra Azzolina lasci subito l’incarico“.

Adolfo Spezzaferro

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