Roma, 25 mag – Dal 27 al 29 maggio si terrà il 61° Congresso dell’Associazione Internazionale degli Economisti di Lingua Francese (AIELF), co-organizzato con l’Università Bernardo O’Higgins in Cile.

Per la prima volta, l’AIELF e il suo presidente Alain Redslob stanno organizzando il loro congresso in Sud America per promuovere la Francofonia. Molti oratori provenienti da paesi francofoni presenteranno il loro lavoro sul tema “Per una ricerca economica efficace”.

Durante i tre giorni di congressi, discussioni e conferenze, ospiti e partecipanti discuteranno le nuove sfide delle imprese in un mondo che cambia. La moltiplicazione degli scambi, l’abbondanza di informazioni disponibili e le interconnessioni rendono oggi più complesso lo sviluppo economico delle imprese.

Questi eventi saranno anche un’opportunità per promuovere collaborazioni multiculturali al fine di ampliare lo spazio degli scambi e delle partnership economiche.

La scelta del Cile è importante poiché il paese è considerato la porta dell’America Latina grazie alla sua stabilità economica e politica.

Per comprendere le nuove sfide e affrontarle, interverranno Alain Juillet (che fu alto responsabile dell’intelligence economico per il primo ministro nel 2009) Philippe Clerc, che dirige l’Association internationale francophone d’intelligence économique ed è membro fondatore della Universita di Dakhla in Marocco, noti esperti internazionali di intelligence economica, per condividere la loro visione di questo mondo che cambia. Guarda caso sia Julliet che Clerc sono in stretti rapporti di collaborazione con la Scuola di guerra economica francese e, in particolare, con Christian Harbulot.

Il discorso offrirà soluzioni alle aziende per far fronte alle turbolenze tecnologiche e internazionali. Sarà anche l’occasione per presentare l’intelligence economica secondo la metodologia francese che è uno strumento per consolidare o ampliare il potere economico della Francia. Questo congresso servirà per aumentare la consapevolezza degli attori economici e servirà certamente a contribuire allo sviluppo strategico delle aziende, che nella realtà attuale affrontano la necessità di accumulare, monitorare, analizzare e proteggere le loro informazioni e innovazioni.

Non è certamente un caso se il congresso si concluderà con la conferenza di Driss Guerraoui, attuale presidente del Consiglio della concorrenza in Marocco, nazione questa che sta sviluppando un dispositivo offensivo nel contesto dell’intelligence economica guarda caso anche grazie al contributo di Clerc.

Al di là delle curiose coincidenze – che sono tutto fuorché inusuali – la Francia sta ponendo in essere un dispositivo offensivo di intelligence economica sia in Africa (con la fondazione della Scuola panafricana di intelligence economica) che in America Latina.

Giuseppe Gagliano

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