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le penParigi, 2 apr – Jean-Marie Le Pen come l’ultimo dei punk. L’intrigante definizione, espressa però con intenzione critica, è della figlia Marine, che in un’intervista al mensile Causeur ha parlato delle differenti vedute strategiche tra lei e il padre.

Alla domanda se non sia solita confrontarsi solo con coloro che le danno ragione, la leader del Front national replica: “È Le Pen che dice questo! Lui crede che siccome non parlo abbastanza con lui, allora parlo solo con gli altri. Egli recrimina perché, secondo lui, io dirigo il Fn con il mio ‘piccolo gruppo’, ma il mio ‘piccolo gruppo’ è l’ufficio esecutivo del Front national!”.

Per Marine, “Le Pen ha la sua maniera di fare politica. Noi abbiamo un punto principale di disaccordo: per lui vale il ‘parlatene bene, parlatene male, l’importante è che se ne parli’. Io penso invece che le polemiche ci impediscano di parlare delle cose fondamentali. Il Fn è diventato un partito di governo, ma Le Pen conserva i riflessi di un contestatario. È il suo lato punk”.

Marine Le Pen ha anche parlato della presenza di una destra francese sempre più critica verso alcune posizioni del Fn. “L’ambiente identitario esiste e ha già presentato dei suoi candidati. Alcuni loro simpatizzanti tentato di fare entrismo nel Fn nella speranza di influenzarci, peraltro senza il minimo risultato. Sul sito Fdesouche, io sono abbondantemente criticata. Insomma, è chiaro che ci sia alla nostra destra gente non allineata a tutte le nostre posizioni. Io non cambierò per far loro piacere. Detto questo, se loro pensano che, malgrado le loro riserve, io sono meno nefasta per la Francia non li manderò certo io a quel paese”.

Giorgio Nigra

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