Teheran, 27 ago – Il presidente iraniano Hassan Rohani ha detto oggi che tocca agli Stati uniti fare un “primo passo” in un eventuale dialogo, revocando tutte le sanzioni, definite “crudeli” e “illegali”. Ieri il presidente Usa Donald Trump ha aperto alla possibilità di un incontro con i vertici iraniani per far ripartire il dialogo sul programma nucleare. “Dovete ritirare tutte le sanzioni ilegali, ingiuste e sbagliate contro la nazione iraniana”, ha detto Rohani in un discorso trasmesso dalla Tv di stato.

Washington ha ripristinato le sanzioni contro Teheran dopo che gli Usa, nel 2018, si sono ritirati dall’accordo sul nucleare iraniano unilateralmente. L’Iran, sottolinea Rohani, siede al tavolo dei negoziati con gli altri solo al fine di garantire i diritti e l’interesse dei suoi cittadini. Teheran rivedrà la sua posizione nei confronti di “coloro che fanno terrorismo economico” contro la Repubblica islamica solo se “si pentiranno” dei loro errori. “Non confermeremo alcun sviluppo positivo” – conclude – fintanto che gli americani non revocheranno le sanzioni.

Macron: “Create condizioni per incontro”

Al G7 di Biarritz, che si è concluso ieri, si sarebbero create “le condizioni di un incontro” fra Trump e Rohani, ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron nella conferenza finale del summit. “Spero che nelle prossime settimane, sulla base di questi colloqui” con l’Iran al G7 di Biarritz, “potremo riuscire ad avere un incontro al vertice fra presidente Rohani e il presidente Trump”, ha detto Macron, aggiungendo che con Trump “siamo d’accordo che l’Iran deve rispettare gli obblighi nucleari e non dovrà mai avere un’arma nucleare“. A tal proposito, il presidente iraniano ha ricordato che la dottrina militare della Repubblica islamica èbasata su armi convenzionali“, aggiungendo che non ha mai cercato armi di distruzione di massa, comprese quelle nucleari, chimiche e microbiche.

Ludovica Colli

Commenta