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Roma, 29 gen – La crisi tra Iran e Usa non si arresta, prosegue anzi spedita a colpi di annunci clamorosi, immediate smentite e nuovi attacchi incrociati. Nelle ultime ore una serie di episodi, ancora non del tutto chiari, ha alzato nuovamente la tensione. Ad aprire le danze è stata la notizia del jet Usa precipitato in Afghanistan due giorni fa, con i talebani che hanno rivendicato l’abbattimento di un aereo della Cia in cui viaggiavano numerosi ufficiali statunitensi. Il generale americano, Dave Goldfein, ha ammesso che il velivolo caduto era un aereo militare Usa, allo stesso tempo però il Pentagono ha negato che sia stato abbattuto e ha fatto sapere che nessun ufficiale di alto rango si trovava a bordo.

Ucciso agente della Cia?

Ieri poi è giunta dall’Iran un’altra notizia bomba: il responsabile dell’attacco contro il generale Qassem Soleimani sarebbe morto nello schianto del jet Usa in Afghanistan. Ad affermarlo è stata l’agenzia di stampa iraniana Mehr, che ha citato fonti d’intelligence russe, secondo le quali tra le vittime dello schianto vi sarebbe l’ufficiale della Cia Michael D’Andrea. Per l’agenzia di Teheran, D’Andrea sarebbe stato a capo delle operazioni di intelligence americane contro Iraq, Iran e Afghanistan, ma soprattutto avrebbe svolto un “ruolo decisivo in molti atti di terrorismo incluso l’omicidio del generale Qassem Soleimani”. Oggi però il Daily Mail ha riportato le dichiarazioni rilasciate in via anonima da un rappresentante della Difesa degli Stati Uniti, il quale ha categoricamente smentito la morte di un agente Usa nello schianto del jet americano. Al contempo la Cbs ha fatto sapere che sull’accaduto è in corso un’indagine.

I soldati americani feriti e il mistero del jet abbattuto

Ma gli episodi controversi non finiscono qua. All’indomani dei raid iraniani contro le basi Usa in Iraq all’inizio di gennaio, il presidente statunitense Donald Trump dichiarò che “nessun americano è stato ferito”. La scorsa settimana Washington ha invece affermato che 34 soldati statunitensi sono rimasti feriti, mentre oggi le stime sono di nuovo cambiate. In un comunicato del dipartimento della Difesa americano, si parla infatti di un totale di 50 militari Usa feriti. Sarebbero tutti vittime di commozioni cerebrali riportate in seguito all’attacco iraniano contro la base di Ain al-Assad. Non solo, sempre nella giornata di oggi, l’emittente televisiva irachena Aletejah Tv ha annunciato che un aereo militare americano è stato abbattuto in Iraq e i quattro membri dell’equipaggio sarebbero morti.

 Eugenio Palazzini

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