Roma, 26 nov – “Arabi e non arabi, bianchi e neri, uniti da una sola fede distruggeranno gli idoli del nazionalismo“. Non lo dice la Boldrini ma l’Isis, che nell’ultimo video “no respite” racconta la bellezza della società multirazziale nel Califfato manco fosse la pubblicità della Benetton. Nel messaggio, dall’alto livello tecnico, il Califfato condanna “il fascismo che fa sventolare le false bandiere che cambiano direzione in base alla politica americana. Noi siamo i soldati che fermeranno gli idoli del nazionalismo, come abbiamo marciato su Palmira dobbiamo distruggere i confini crati dagli accordi di Sykes Picott (la spartizione coloniale del medio oriente, Ndr). Non c’è nessun onore nel difendere la sottrazione e il nazionalismo”.

L’unica legge è quella di Allah, sotto la quale uomini di tutte le etnie “sono uniti dall’Islam”. Nel resto del video c’è una condanna alla politica americana e di altre nazioni come Russia, Iran e Turchia. Quello che è singolare è che il capitalismo, il pensiero unico, il mondialismo, condividono con il terrorismo islamico lo stesso amore per l’abolizione delle frontiere e per la società multietnica e gli stessi nemici: fascismo e nazionalismo.

 

Davide Di Stefano

Vuoi rimanere aggiornato su tutte le novità del Primato Nazionale?
Iscriviti alla nostra newsletter.

Anche noi odiamo lo spam. Ti potrai disiscrivere in qualsiasi momento.

Commenti

commenti

2 Commenti

  1. Solo una conferma di quanto si era già compreso ed era da evincere dagli atti della Boldrini a proposito, per esempio, della stele del Foro Mussolini. La stessa inquietante, becera , ignorante volontà di distruzione.

  2. Naturalmente si riferiscono al nazionalismo ETNICO, essendo il nazionalismo civico un loro supporto, utile, nel lungo termine, a realizzare una presa in consegna definitiva della società Bianca.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here