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parigi-stade-de-france-dopo-lallarmeRoma, 15 mag – Gli Europei di calcio sono nel mirino dell’Isis, che potrebbe compiere stragi durante la competizione sportiva. Lo ha detto il capo di Europol Rob Wainwright a Die Welt: la competizione continentale che inizierà il prossimo 10 giugno in Francia è “un obiettivo attraente” per l’Isis. “Guardo con molta preoccupazione ai prossimi Europei di calcio. Sono un obiettivo attraente per i terroristi”, ha sottolineato Wainwright, che ha proseguito: “Attaccare caffè, ristoranti o una sala concerto è drammaticamente semplice. È chiaro che è impossibile monitorare tutti i potenziali terroristi, ma l’Europa non ha una capacità sufficiente. Dobbiamo rafforzare lo scambio di intelligence, e avere unità di terrorismo con maggiori forze e migliori equipaggiamenti”.

Il fatto che in Iraq e Siria lo Stato islamico arranchi non deve far credere che gli attentati siano meno probabili. Al contrario: più perde militarmente, più l’Isis si concentra su azioni spettacolari e sanguinarie. Si tratta di un passo indietro per un movimento che, a differenza di Al Qaeda, da cui nasce, non voleva essere solo una rete terroristica ma un vero e proprio Stato, un Califfato in grado di conquistare territori e governarli secondo la sharia. Per combattere tutto questo, resterebbe un’opzione particolarmente efficace, che sarebbe quella di chiudere le frontiere e monitorare con grande attenzione i quartieri che già sono a forte presenza immigrata. Ma questa sembra davvero l’ultima cosa che le nostre autorità sembrano disposte a fare.

Roberto Derta

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