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Roma, 18 set – L’ultima trovata Lgbt? L’ha partorita la Chiesa nazionale d’Islanda, aderente alla Federazione luterana mondiale, che ha sbaragliato la concorrenza con un sol manifesto. L’iconoclastia è roba vetusta, un’immagine sacra trasformata in messaggio antirazzista troppo scontata, allora eccoti Gesù Cristo versione transgender. Già, i luterani islandesi hanno infatti pensato bene di realizzare una locandina – pubblicata sulla pagina Facebook della Chiesa – in cui compare Gesù barbuto, truccato e con due belle tette mentre balla sotto un arcobaleno. Dopo una ridda di polemiche, inevitabilmente suscitata da questa impareggiabile idiozia, la Chiesa d’Islanda ha deciso di rimuovere da Facebook il manifesto postato lo scorso 11 settembre. Ma gli stessi luterani hanno intenzione di realizzarne uno identico da installare sugli autobus della capitale Reykjavik, dove dovrebbe rimanere per due settimane.

Pure Greta può sperare

Petur Georg Markan, rappresentante della comunicazione per la Chiesa d’Islanda, ha dichiarato che Gesù Cristo in versione trans è un messaggio positivo, perché è importante che la chiesa celebri tutte le diversità. “In questo caso vediamo un Gesù che ha il seno e la barba. Stiamo cercando di abbracciare la società così com’è”. Più che altro stanno cercando di omologarsi a un determinato tipo di pensiero progressista. Ma tant’è, secondo Markan “è davvero importante che ogni persona si veda in Gesù. Quindi va bene così. Va bene che Gesù abbia la barba e il seno”. Ma certo, mica starete pensando ancora a Gesù come figlio di Dio fatto uomo? Maledetti sessisti. Per non farsi mancare nulla, lo stesso Markan ha fatto sapere che la Chiesa d’Islanda “presto introdurrà più personificazioni dove, ad esempio, vedremo Gesù dare un contributo alle questioni ambientali“. Ma certo, una spruzzata di ecologismo à la page è proprio quello che serviva, a questo punto ci attendiamo un Gesù a immagine e somiglianza di Greta. Il monopensiero dominante ormai ha d’altronde raggiunto le più alte cime della follia.

Rivolta social

Nel frattempo però in Islanda molti fedeli cristiani hanno attaccato duramente sui social la scelta dalla Chiesa luterana per questa deriva delirante. “C’è un motivo per cui ho lasciato la Chiesa nazionale e ho trovato un’altra congregazione cristiana“, scrive un utente su Facebook “Il vescovo si vergogni!”, tuona un altro. Forse intendeva scrivere “la vescova”, visto che alla guida della Chiesa nazionale islandese c’è una donna, Agnes Sigurðardóttir. Maledetti retrogradi che non si adeguano alla neolingua.
Il manifesto con Gesù in salsa transgender non ha comunque lasciato interdetti soltanto molti fedeli islandesi. Oggi ad esempio il senatore della Lega, Simone Pillon, ha tuonato sulla propria pagina Facebook: “Provocazione blasfema delle lobby LGBT? No. È la campagna della vescovessa luterana per il catechismo domenicale. Ma cos’hanno in testa? Eutanasia di una civiltà”.

Eugenio Palazzini

3 Commenti

  1. Complimenti Lucifero , c’ hai messo 2000 anni e fatto un mucchio di cazzate …. come far vincere quel tal Costantino ….. ma adesso vai proprio alla grande .
    Certo son 4 gatti islandesi di una MINUSCOLA chiesa luterana ….
    ma Cecco ti sta dando una mano coi cattolici !
    Chi soj jo ?

    A quando un bel caprone sull’ altare o un pentacolo al posto del crocefisso ?? Ah non hai fretta ….

    Poi ti mancano ebrei e musulmani ….
    Ah , i primi li freghi col vitello d’oro …. un po’ ,…. vintage …
    e gli altri si bevono cazzate da 1300 anni , una più una meno ….!
    ma sul sesso sono intransigenti ! come dici ?
    Son già froci , basterà un bell’ OUTING ….

    Ma perché tutto st’ impegno ? Alla fine erano già destinati a te . Ah già cùmmannari è meglio che fùttere .

    E noi ? ah , noi diventeremo i cattivi , perché serve sempre la dicotomia
    bene /male …..
    Beh , buon lavoro Lucyfer , a me far la parte del CATTIVO in fondo non dispiace …..

    Dimenticavo gli Ortodossi ! Sono Russi e quindi già CATTIVI ??? Eh , in effetti , stanno con TRUMP secondo i DEM …..

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