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Londra, 4 mar – Sembra non esserci pace per J.K. Rowling, la creatrice della fortunatissima saga di Harry Potter. Dopo le accuse di transfobia, ricevute per aver difeso una lavoratrice anti-Lgbt, ora arrivano anche quelle di razzismo ed eurocentrismo. Negli ultimi giorni, infatti, la scrittrice è finita nella bufera per la mappa (immaginaria) delle scuole di magia sparse su tutto il globo. Sì, può sembrare incredibile che cotante accuse siano fioccate per una questione di tal genere, ma il politicamente corretto – come si sa – non conosce limiti, nemmeno quelli del ridicolo.

Galeotte furono le scuole di magia

Nello specifico, come ha spiegato il Daily Dot che ha ricostruito la polemica montata su Twitter, i fan della Rowling non hanno affatto gradito la ripartizione delle suddette scuole di magia. Il motivo? Vi sarebbe un forte squilibrio in favore delle popolazioni occidentali. Osservando la mappa, infatti, l’Europa può contare su quattro istituti di magia, e cioè Hogwarts in Scozia, Beauxbatons in Francia, Durmstrang nell’Europa settentrionale e Koldovstoretz in Russia. Al contrario, territori ben più popolosi, come Cina e India, si trovano costretti a dividere la stessa scuola, peraltro anche con altre nazioni. Stesso discorso per l’Africa dove – a dispetto della sua estensione geografica – sono presenti solo due scuole. Insomma, la «mamma» di Harry Potter, ripartendo gli 11 istituti di magia, avrebbe mostrato il suo chiaro «eurocentrismo».

«La Rowling non sa nulla di storia»

Di più: secondo i fan infuriati, la Rowling avrebbe dimostrato anche scarsa conoscenza della geopolitica, poiché ha istituito una sola scuola per tutto il Medio Oriente (regione notoriamente conflittuale), un unico istituto per Giappone e Corea (acerrimi nemici da sempre) e ha accorpato messicani, cubani e caraibici alla scuola nordamericana (e non a quella latinoamericana), non tenendo quindi conto della loro identità linguistica. E per l’Italia? «Mette gli scandinavi con i balcanici, mentre Italia e Grecia, che hanno fondato la civiltà europea, non hanno neanche una scuola: questo è Uk-centrismo», commenta un’utente su Twitter. Ce ne faremo una ragione.

Vittoria Fiore

4 Commenti

  1. Ma PORCAPUTTANA !!!!! sono libri di

    FANTASIA !!!!!!
    FANTASIA !!!!
    FANTASIA !!!!

    … alla Sgarbi …. capra , capra , capra !

    volete geolocalizzare l’ ISOLA che NON C’E’ ( capito ??? NON c’è!!!!)

    Restate NORMALI , magari NON umani … ma NORMALI !!!!

    adesso vorranno un Pinocchio d’ Ebano …..

    sapete che c’ è ???? AVETE ROTTO I COGLIONI !!!! sono libri per BAMBINI !!!!!

    Bambini , BABBO NATALE ESISTE !!!!! non credete ai vostri fratelli maggiori ed agli adulti !!!!!
    BABBO NATALE ESISTE !!!!! io l’ ho visto e ho dato da mangiare alle
    sue renne !!!!!
    Rudolph , Dasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid, Dunder (o Donder) e Blitzen.

    Jos , anche lei che stimo …. suvvia !!!!

  2. Fra calma… Prenditi una camomilla. Sono supposizioni che comunque un appassionato si da chiedendosi, come sarebbe se esistessero e si sono libri di fantasia, ma comunque fatto sta che una mini logica c’è. Uno se deve fare un racconto (Per quanto ho ammirato la Rowling sin da piccola) Un minimo di conoscenza culturale la si deve sapere. Non puoi dare a due continenti che nemmeno capiscono una kappa tra di essi un unica scuola… È come se uno volesse fare una storia di magia sull’Italia no, e desse un unica scuola a tutto il nord e un unico a tutto il sud ma uno ce troppa gente in entrambe e due l’italiano non si parla perché, supponiamo non esista, che lingua parli con i studenti e i prof? Elfico? Forse si, alcuni hanno reazioni esagerate, ma un briciolo di vero ce anche se non lo si vuole ammettere o boh non so tu che motivi hai per relazionare in quel modo eccessivo verso gli altri.

    Ripeto, sono solo delle supposizioni su come sarebbe tutto nella realtà. Non darci peso e bona.

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