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Roma, 7 gen – Copricapo di pelliccia con le corna, bandiera Usa dipinta sul viso, torso nudo e tatuaggi tribali in bella vista. Jake Angeli, 32enne “sciamano” italoamericano, è senza alcun dubbio uno dei volti della protesta andata in scena ieri al Campidoglio di Washington. Non a caso le foto della sua irruzione spopolano sui social, d’altronde è impossibile ignorare un personaggio del genere.

Jake Angeli, ecco chi è lo “sciamano di QAnon”

Ma chi è davvero? Angeli è stato soprannominato lo “Sciamano di QAnon”, è un aspirante attore dell’Arizona ed è seguace dell’ormai celebre – soprattutto negli Usa – teoria cospirazionista secondo cui vi sarebbe una trama segreta organizzata da presunti poteri occulti contro il presidente Donald Trump. Intervistato da The Arizona Republic nel 2020, l’istrionico “sciamano” ha spiegato la sua scelta di indossare abitualmente il berretto in stile vichingo, dipingersi la faccia e andare in giro a torso nudo con pantaloni laceri. Lo fa molto semplicemente, e chi l’avrebbe mai sospettato, per attirare l’attenzione. Ma non si tratta, a detta sua, di puro esibizionismo. Angeli intende infatti attirare l’attenzione su di sé per spiegare alle persone la bontà del messaggio di QAnon e altre “verità occultate” dai media.

Uno “sciamano” strabiliante

Uno “sciamano” contemporaneo dunque, pronto a tutto pur di rivelare al mondo – e soprattutto al popolo americano – ciò che viene tenuto nascosto. Alcuni mesi fa, peraltro, si era già reso protagonista di un’altra protesta in cui aveva arringato la folla spiegando le teorie di QAnon. Dunque è un eccentrico davvero convinto di quello che afferma oppure è soltanto uno straordinario showman? Impossibile dirlo con certezza, verosimilmente però Angeli è entrambe le cose. Un po’ c’è e un po’ ci fa insomma. E indubbiamente è riuscito a “bucare” i media con una performance d’assalto incredibile. Ha oscurato tutti gli altri manifestanti.





Pare oltretutto che lo “sciamano” sia piuttosto noto nel bislacco e variegato mondo di QAnon, a tal punto da essere diventato una sorta di punto di riferimento. Non solo esibizioni folcloristiche dunque, Angeli sembra avere anche una certa capacità dialettica. Non è un caso neppure che a un certo punto sia stato proprio lui ad afferrare un microfono fuori da Capitol Hill per chiedere ai manifestanti di tornare a casa. Le credenziali da grande attore ce le ha tutte.

Eugenio Palazzini

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