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Washington, 7 gen – “Questo succede quando una vittoria elettorale viene strappata ai patrioti“: così Donald Trump commenta l’assalto al Congresso di ieri da parte dei suoi sostenitori. Il presidente in carica, dopo qualche ora dall’inizio degli scontri a Capitol Hill durante la certificazione da parte del Congresso dell’elezione a presidente del rivale dem Joe Biden, ha postato un video messaggio su Twitter. Nel video Trump ha ribadito che le elezioni “sono state rubate”. Poi ha chiesto ai suoi sostenitori di “andare a casa, ora”.

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Trump: “Questo succede quando una vittoria viene sottratta ai patrioti”

“Capisco il vostro dolore” per “lo scandalo di un’elezione rubata”, ha detto il tycoon rivolgendosi ai suoi sostenitori che stavano assediando il Congresso. “Vi voglio bene, siete speciali”, ma “non possiamo ora fare il gioco dell’altra parte”, ha fatto presente. “Ora andate a casa”, ha ripetuto. Intorno alla mezzanotte, ora italiana, mentre iniziava il coprifuoco a Washington, Trump ha twittato di nuovo: “Questo è ciò che succede quando una vittoria ampia e sacrosanta viene sottratta a patrioti trattati così male, e così ingiustamente, per così tanto tempo. Andate a casa, con amore e in pace. E ricordate questo giorno per sempre”.

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Twitter fa rimuovere i post per “incitazione alla violenza” e sospende l’account del presidente

Immediata la reazione del social, da mesi in guerra con il presidente. Prima Twitter ha impedito di interagire – niente like né retweet o risposte – con il tweet di Trump e con altri tweet ritenuti “un’incitazione alla violenza“. Poi ha deciso di chiedere la rimozione dei due tweet “incriminati”. Il presidente, secondo quanto riportato da un portavoce del social a Bloomberg, pertanto li ha cancellati. Potrà quindi tornare a twittare 12 ore dopo la rimozione. Altre violazioni delle policy, ha avvertito il social, porteranno alla sospensione permanente dell’account.

Facebook rimuove il video messaggio e blocca il profilo di Trump

Dal canto suo, Facebook ha deciso di rimuovere il video di Trump dalla sua piattaforma. E ha bloccato il profilo del presidente Usa per 24 ore (anche su Instagram). Nell’ultimo tweet ancora disponibile il presidente scriveva: “Chiedo a tutti i presenti al Campidoglio degli Stati Uniti di rimanere pacifici. Nessuna violenza! Ricordate, noi siamo il partito della legge e dell’ordine: rispettate la legge e i nostri grandi uomini e donne in blu. Grazie!”.

La condanna di Biden: “Trump metta subito fine agli scontri”

Il presidente eletto Joe Biden ha tenuto un discorso in diretta tv durante gli scontri definendo l’assalto al Congresso “non una manifestazione, ma un’insurrezione”, e chiedendo al presidente in carica di “mettere fine subito” a questi scontri, con un discorso in tv. Biden ha definito gli scontri – in cui ci sono stati 4 morti, tra cui una donna uccisa con un colpo d’arma da fuoco da un agente del Campidoglio – “non una manifestazione di dissenso, ma disordine e caos”.

Il vicepresidente Pence: “Non avete vinto, la violenza non vince mai”

Anche tra le file dei repubblicani in molti hanno preso le distanze dall’attacco a Capitol Hill. In apertura dei lavori al Senato, il vicepresidente Mike Pence, che presiedeva la seduta, ha condannato le violenze dei sostenitori di Trump: “Non avete vinto, la violenza non vince mai“. Sulla stessa linea il leader dei repubblicani al Senato, Mitch McConnell, che ha definito l’assedio al Congresso una “falsa insurrezione”, bensì una “ribellione armata” che non impedirà al Senato di fare il suo lavoro. “Hanno tentato di fermare la nostra democrazia, ma hanno fallito. Gli Stati Uniti non saranno intimiditi”, ha detto.

Adolfo Spezzaferro

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