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Roma, 30 ago – Un altro attacco all’aeroporto internazionale di Kabul. Stamani, stando a quanto riferito da un funzionario americano ad Abc news, cinque razzi sono stati lanciati contro lo scalo. Tutti i missili, lanciati pare da un’auto nella zona di Khairkhaneh – quartiere nei pressi dell’aeroporto – sono stati intercettati dal sistema di difesa statunitense C-Ram, installato proprio allo scalo di Kabul. Non ci sarebbero dunque vittime.



Attacco all’aeroporto di Kabul: nessuna vittima

Nulla a che vedere insomma con l’attentato suicida del 26 agosto che ha provocato decine di morti.  “Le operazioni continuano ininterrotte”, dice il portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, subito dopo la notizia del nuovo attacco all’aeroporto della capitale afgana. “Il presidente (Joe Biden, ndr) è stato informato che le operazioni continuano ininterrotte all’aeroporto di Kabul e ha riconfermato il suo ordine che i comandanti raddoppino i loro sforzi per dare la priorità a fare tutto il necessario per proteggere le nostre forze a terra”, dice Psaki

“Afgani potranno lasciare il Paese”

Ieri i talebani hanno fatto sapere che consentiranno a tutti i cittadini stranieri e afgani, muniti di autorizzazione di viaggio rilasciata da un’altra nazione, di lasciare l’Afghanistan. E’ quanto si apprende da una dichiarazione congiunta rilasciata dall’Alto rappresentante Ue, Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Spagna, Germania e altri Paesi. “Abbiamo ricevuto assicurazioni dai talebani che tutti i cittadini stranieri e qualsiasi cittadino afghano con autorizzazione di viaggio dai nostri Paesi potranno procedere in modo sicuro e ordinato verso i punti di partenza e viaggiare fuori dal Paese”, si legge nella dichiarazione.

“Continueremo a rilasciare documenti di viaggio agli afgani designati e abbiamo la chiara aspettativa e l’impegno da parte dei talebani che possano viaggiare nei nostri rispettivi Paesi. Prendiamo atto delle dichiarazioni pubbliche dei talebani che confermano questo intendimento”, si legge ancora nella nota. “Siamo tutti impegnati a garantire che i nostri cittadini, connazionali e residenti, dipendenti, afghani che hanno lavorato con noi e coloro che sono a rischio, possano continuare a viaggiare liberamente verso destinazioni al di fuori dell’Afghanistan”.

Alessandro Della Guglia

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