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Roma, 30 ago – Raid Usa con un drone contro terroristi dell’Isis-K a Kabul fa vittime anche tra i civili: morte 9 persone, tra cui sei bambini. Alla vigilia della scadenza del 31 agosto per il ritiro delle truppe Usa dalla capitale afghana, nuovo attacco contro attentatori dello Stato islamico del Khorasar da parte degli americani. Colpito, oltre all’obiettivo, anche un palazzo.



Kabul, raid Usa con drone contro auto con a bordo attentatori dell’Isis-K

A Kabul un attacco Usa con un drone ha colpito un’auto “con diversi attentatori suicidi” a bordo pronti a attaccare di nuovo l’aeroporto dopo la strage di giovedì. Nel raid è stato centrato anche un palazzo: la deflagrazione ha causato la morte di 9 civili, tra cui 6 bimbi. Inizialmente le vittime nel palazzo non erano state associate al raid Usa. E il Pentagono dal canto suo aveva reso noto di non avere indicazioni di vittime civili.

Pentagono riporta “esplosioni secondarie”

“Le forze americane hanno condotto un raid di autodifesa contro un veicolo a Kabul, eliminando un’imminente minaccia dell’Isis-K all’aeroporto“, aveva confermato il Pentagono, sottolineando di ritenere “che il target sia stato colpito”. La Difesa Usa aveva parlato di “significative esplosioni secondarie dal veicolo“, come prova” di una significativa quantità di materiale esplosivo”. Il quotidiano britannico Guardian segnalava che il raid e l’esplosione del palazzo fossero incidenti “separati”.

La rettifica: “Nel raid colpito anche palazzo: uccise 9 persone, tra cui 6 bambini, tutte della stessa famiglia”

Poi è arrivata la rettifica di un funzionario afghano, intervistato da Associated Press. L’uomo ha spiegato che “alcuni bambini sono stati uccisi nel raid americano, che ha colpito un veicolo che trasportava attentatori suicidi dell’Isis-K a Kabul. Il razzo ha colpito anche un edificio a nord-ovest dell’aeroporto della capitale. Quest’ultimo episodio era stato segnalato come un evento separato dall’attacco Usa, ma si è poi rivelato essere lo stesso”, ha confermato. Un testimone oculare ha parlato invece di nove persone uccise, componenti di un’unica famiglia. Tra le vittime almeno sei sono bambini, due dei quali di soli due anni. “Non siamo l’Isis o Daesh e questa era una casa di una famiglia, dove vivevano i miei fratelli con le loro famiglie”. Così un parente delle vittime in lacrime.

Infine, un giornalista locale che si è recato sul luogo dell’esplosione subito dopo l’attacco Usa ha dichiarato che i familiari delle vittime gli hanno riferito che c’erano due auto parcheggiate. In una di queste erano presenti un padre e i suoi tre figli, che stavano per andare a un evento.

Adolfo Spezzaferro

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