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Roma, 14 set – “Mi impegno a dedicare tutto quello che ho per il Giappone e per il popolo”. Sono le prime parole di Yoshihide Suga da presidente del partito Liberal-democratico. Attuale capo del Gabinetto, il 71enne braccio destro del premier uscente Shinzo Abe (dimessosi per motivi di salute), si è presentato così dopo l’investitura grazie alla quale diventerà il prossimo primo ministro. Una nomina a sorpresa per molti analisti, che inizialmente davano per favoriti come successori di Abe altri esponenti di spicco (e qualche celebre ex) del governo nipponico, eppure Suga si è affermato sui competitor con una larga maggioranza: 377 voti dei 535 disponibili. Tecnicamente adesso il nuovo premier in pectore dovrà essere confermato dai parlamentari che si riuniranno in un’apposita sessione, prevista per mercoledì prossimo. Sembra però del tutto scontata la nomina ufficiale.

Chi è Yoshihide Suga?

Nato nella città di Ogachi – poi ribattezza Yuzawa – da una famiglia di umili origini, il prossimo premier giapponese si è laureato in giurisprudenza all’Università di Hosei a Tokyo. Da sempre fortemente di destra, la sua carriera politica iniziò nel 1996. E’ considerato un ortodosso sostenitore dell’Abenomics, ovvero quella serie di iniziative di macroeconomia messe in atto da Shinzo Abe a partire dal 2013 e che si basano essenzialmente su tre pilastri: aumento della spesa pubblica, politica monetaria espansiva e strategia di crescita basata su riforme strutturali. Legatissimo al premier uscente, del quale da otto anni è portavoce, Suga rappresenta almeno sulla carta una pura continuità politica. E’ lui ad aver annunciato lo scorso aprile il nome della nuova era imperiale: era Reiwa, ovvero “Ordine e armonia”.

Un falco che ama il karate

Alcuni giornali riportano l’appartenenza di Suga al Nippon Kangi, un’organizzazione definita dai più ultra-nazionalista, ma il successore di Abe non ama parlare molto dei suoi legami. Anzi, a dirla tutta non ama proprio parlare troppo. Non a caso una sua ex compagna di classe ha dichiarato al New York Times che “a scuola era così silenzioso che ti dimenticavi che c’era”. Per poi specificare: “In Giappone abbiamo un proverbio, il falco saggio nasconde gli artigli”. Sia come sia, della vita privata di Suga sappiamo solo che la sua giornata inizia e si chiude con 100 addominali e che ama il karate e la pesca. Un “falco saggio” lo sembra sul serio, è da vedere se tirerà fuori gli artigli.

Eugenio Palazzini

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