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Washington, 15 set – “Risponderemo a qualsiasi attacco da parte dell’Iran, in qualsiasi forma, contro gli Stati Uniti con un attacco all’Iran che sarà mille volte maggiore quanto a potenza“. E’ la minaccia a Teheran lanciata su Twitter dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump in merito alle rivelazioni ieri di Politico, secondo cui l’Iran pianificherebbe l’assassinio o un attacco di altro tipo contro gli Stati Uniti in rappresaglia all’uccisione del generale Qasem Soleimani. Un “terrorista – secondo Trump – che ha ucciso soldati americani e ha provocato per anni morte e sofferenza”.

Il presunto piano per uccidere l’ambasciatrice Usa in Sud Africa

Anche se nel tweet il presidente Usa resta vago, le sue parole fanno riferimento a un presunto piano per uccidere l’ambasciatrice Usa in Sud Africa. Secondo Politico l’intelligence avrebbe raccolto elementi sul progetto di attentato contro Lana Marks, diplomatica, imprenditrice e buona amica di Trump. L’ambasciatrice, 66 anni, è stata informata dopo che i servizi segreti avrebbero ottenuto dati più precisi sulla minaccia. Un report – precisa Politico – che rientra nel cosiddetto “Duty to warn”, ossia un avviso specifico alla personalità che si ritiene in pericolo di vita. A seguire poi ci sarebbe una segnalazione nel World Intelligence Review della Cia.

Il ministero degli Esteri iraniano respinge le accuse: “Gli Usa sfruttano Politico per spacciare bugie”

​Dal canto suo, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh ha respinto le accuse e ha esortato i funzionari dell’intelligence Usa “a smettere di ricorrere a metodi banali e bassi per la propaganda anti-iraniana sulla scena internazionale“. Per Khatibzadeh le notizie sulla Marks nel mirino di Teheran non sono altro che parte della “campagna di controspionaggio dell’amministrazione Trump contro l’Iran“. Da qui la condanna per le presunte rivelazioni di cui parla Politico: un reportage “ordinato su misura, parziale e intenzionale”, è l’accusa del ministero degli Esteri iraniano. Su Twitter il portavoce ha lanciato un avvertimento: “Gli Usa sfruttano Politico per spacciare bugie. I media statunitensi devono essere vigili per non essere manipolati dai politici”.

Per Teheran gli Usa sono un regime canaglia, responsabile di complotti ed assassinii

Khatibzadeh ha sottolineato che era “prevedibile” che Washington avrebbe “fatto ricorso ad accuse e falsificazioni anti-iraniane prima delle elezioni presidenziali statunitensi, insieme alle pressioni del regime americano per abusare dei meccanismi del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite allo scopo d’intensificare pressione sul popolo iraniano”. Ma, “al contrario, sono gli Stati Uniti e il regime in carica alla Casa Bianca che hanno ignorato i principi diplomatici di base ed è diventato un regime canaglia sulla scena internazionale, […] ideato e attuato decine di complotti di assassinio, […] ritiro da molti accordi internazionali, che violano l’integrità territoriale delle nazioni, e il vile assassinio del generale Qassem Soleimani, l’onorevole comandante della lotta al terrorismo”, ha sottolineato Khatibzadeh, puntando il dito contro gli Usa.

Ludovica Colli

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