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Washington, 3 giu – Quando l’assassino della figlia si è messo a ridere in aula non ha retto e, approfittando di un momento di distrazione delle guardie, con un balzo felino ha tentato di raggiungerlo e aggredirlo. E’ successo in un tribunale della Corte di Cuyahoga, in Ohio, al termine della lettura della sentenza di condanna a morte per Michael Madison, il serial killer autore dell’omicidio di tre giovani donne: Angela Deskins, 28 anni, Shetisha Sheeley, 38, e Shirellda Terry, 18.

Proprio il padre di Shirellda Terry ha tentato di aggredire Madison, infuriato (oltre che per l’omicidio della figlia e le risatine), probabilmente anche in virtù delle polemiche scoppiate per i tempi lunghi nell’applicare la pena di morte del sistema giudiziario dell’Ohio, a causa anche della mancata fornitura di farmaci letali al momento. Per fermare il padre della vittima è stato necessario l’intervento di ben cinque agenti di sicurezza.

Il caso di Michael Madison ha scosso molto gli Stati Uniti e la sua pena di morte è stata invocata da gran parte dell’opinione pubblica. Il giudice McDonnell avrebbe anche potuto dargli l’ergastolo, ma la corte ha preferito applicare la pena capitale. I corpi delle tre ragazze, dopo essere state uccise, furono chiusi in sacchi della spazzatura prima di essere eliminati. Per giustificare i terribili crimini di Madison la difesa ha puntato sull‘infanzia difficile del serial killer, che da bambino Madison fu abusato sessualmente dalla madre tossicodipendente, dal patrigno e da alcuni dei fidanzati della madre.

 

Davide Romano

 

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2 Commenti

  1. Spero qualcuno nel carcere lo fanno a pezzi prima della sua condanna a morte….SCHIFOSOOO VIGLIACCOOO

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