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Parigi, 18 lug – Quando gli antirazzisti sono i veri razzisti. La Licra, una delle più influenti ong francesi, che si professa antirazzista e ha ilpotere di denunciare chiunque ritenga razzista, ha definito la nazionale di calcio croata “troppo bianca”, e per questo non in grado di vincere il mondiale.
L’Ong ha pubblicato su Facebook il suo elogio della squadra francese poche ore prima della finale dei mondiali di calcio di Russia 2018. Ha detto che la nazionale della Croazia è una squadra “drammaticamente uniforme”e “senza colori”, mentre i francesi, grazie al loro essere “multicolori”sono più forti. Per un post del genere in Italia si sarebbe montato un polverone destinato a durare per giorni, e a spaccare il Paese in due, con accuse di razzismo becero.
Anche in Francia il post non è stato preso benissimo, anche perché la Licra è la più influente delle Ong che si battono contro il razzismo. Licra, in inglese sta per International League against Racism and Antisemitism (cioè Lega internazionale contro il razzismo e l’antisemitismo), ma le sue affermazioni sono state definite, per l’appunto razziste. In effetti se vale l’assunto per cui a parlare di neri si è razzisti, la cosa dovrebbe valere anche quando si parla di bianchi. Tant’è che dopo qualche polemica il post è stato rimosso.
Ma al suo posto ne è stato messo un altro, non meno forte del primo, nel quale si dice che la Croazia accoglie con benevolenza la mafia. Non si sa su quali basi gli attivisti antirazzisti della Licra abbiano elaborato tale post, ma sta di fatto che se fossimo in letteratura dovremmo parlare di metonimia, cioè il prendere una parte per il tutto. Esattamente quello di cui vengono accusati quelli che sono bollati come razzisti quando dicono che è l’Africa ad aver vinto i mondiali con i suoi calciatori diventati francesi. Non a caso sono state chieste le dimissioni del presidente di Licra, ma lui le ha escluse, affermando che gode del sostegno di tutto il suo staff nonostante la goffaggine del post. Ma con le Ong e gli attivisti antirazzisti, si sa, valgono sempre i due pesi e le due misure.
Anna Pedri 

3 Commenti

  1. Nessuna novità: da sempre la sinistra recita il ruolo del lupo travestito da agnello. Da sempre sono loro i veri razzisti, i veri persecutori di innocenti, i veri antidemocratici.

  2. I carnefici sinistri, vigliacchi e codardi ignobili, ogni tanto mostrano il loro vero volto ed ogni volta dimostrano come la merda resta sempre merda,inoltre i veri razzisti e xenofobi sono i comunistoidi di matrice sorosiana……..anche in Italia ne abbiamo tante di queste deiezioni…….. Auguroni.