Roma, 18 lug – Il senatore di Forza Italia Alberto Barachini è il nuovo presidente della commissione di Vigilanza e di controllo sulla Rai. La fumata bianca è arrivata dopo tre scrutini: il neoparlamentare azzurro è stato eletto con 22 voti. Barachini dal 1999 lavora per il gruppo Mediaset ed è caporedattore centrale e conduttore. Nei primi due scrutini non era stato raggiunto il quorum dei 3/5, non previsti dal terzo, nel quale è bastata la metà dei votanti più uno.
Antonello Giacomelli del Pd e Primo Di Nicola del Movimento 5 Stelle sono stati eletti vicepresidenti.
Il capogruppo M5S in commissione Vigilanza Gianluigi Paragone (giornalista e conduttore televisivo) ha espresso perplessità sulla nomina di Barachini: “Voglio sperare che il nuovo presidente sia per il rispetto di una Rai imparziale, di una Rai al servizio dei cittadini e non al servizio di Mediaset”.
Immediata la replica del neoletto presidente della commissione Vigilanza: “Mi auguro che la nostra attività venga valutata sul merito, nella massima trasparenza e con la disponibilità ad ascoltare tutti per dare risposte concrete ai cittadini che usufruiscono del servizio pubblico”. E aggiunge: “La Rai deve essere imparziale, attenta e radicata nel territorio con riguardo anche agli scenari internazionali. La Vigilanza ha un incarico delicato. Faremo il possibile per avere equilibrio, equidistanza e attenzione a tensioni sociali”.
Altra nomina “pesante” quella alla presidenza del Copasir-Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, andata a Lorenzo Guerini del Partito democratico, eletto con otto voti. Il Copasir, le cui cariche sono assegnate alle opposizioni, è stato guidato dal 2013 al 2018 dal senatore leghista Giacomo Stucchi.
Guerini, a lungo ai vertici della segreteria del Pd dopo essere stato sindaco di Lodi, è al secondo mandato da deputato. All’incarico di presidente del Copasir aveva puntato anche Fratelli d’Italia.
Si apre così la serie di nomine importanti all’insegna del governo Lega-M5S. In ballo ci sono anche Cassa depositi e prestiti e Cda Rai.

Commenta