Roma, 14 apr – “Ci aspettiamo una reazione della Russia, ma siamo pronti a difenderci”. Parola di Antti Kaikkonen, ministro della Difesa finlandese.
Non è ancora ufficiale, ma salvo clamorosi dietrofront la Finlandia entrerà nella Nato. Il dibattito sulla richiesta di adesione è atteso la prossima settimana, ma l’approvazione al momento è data per scontata. Nel rapporto commissionato dal governo di Helsinki e che verrà presentato al Parlamento, si menziona un “sostanziale cambiamento” per quanto riguarda la sicurezza della nazione scandinava dopo l’attacco russo all’Ucraina. In sostanza Helsinki potrebbe richiedere l’ingresso nella Nato prima del vertice di giugno previsto a Madrid.

Finlandia nella Nato, le prime reazioni russe

Come scritto ieri su questo giornale, la valutazione finlandese ha già generato la dura reazione di Mosca, con il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov che ha commentato così la possibile adesione di Svezia e Finlandia all’Alleanza atlantica: “Un ulteriore allargamento della Nato non contribuirà alla sicurezza nel continente europeo”.

Nelle ultime ore sulla questione è intervenuto anche il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, via Telegram. “Svezia e Finlandia stanno discutendo della possibilità di entrare nella Nato con una serietà selvaggia. L’Alleanza è pronta ad accettarle nel più breve tempo possibile e con procedure burocratiche minime. Gli Stati uniti stanno trasmettendo il loro ‘benvenuto’ ai rappresentanti dell’Europa del Nord. Bussate, anche piano, vi apriremo subito. Cosa significa? Significa che la Russia avrà altri avversari ufficialmente registrati“, ha scritto Medvedev.

Toni piuttosto minacciosi e al contempo prevedibili, se consideriamo l’opposizione di Mosca a qualunque allargamento della Nato verso Est. Medvedev specifica che “non si potrà più parlare di status nuclear-free nel Baltico” e “l’equilibrio dovrà essere ristabilito”. Un equilibrio sempre meno certo dunque, perché dopo decenni di neutralità le due nazioni scandinave stanno per compiere un passo dai rischi evidenti.

Il ministro della Difesa: “Pronti a difenderci dalla Russia”

In un’intervista rilasciata a Repubblica, il ministro della Difesa finlandese Antti Kaikkonen, afferma che la sua nazione si aspetta una reazione russa ma è pronta a difendersi. “Il sostegno (all’ingresso nell’Alleanza atlantica, ndr) è aumentato in tutti i partiti. Come accaduto a molti finlandesi, l’invasione russa ha cambiato la nostra posizione. Per decenni il sostegno della Nato languiva intorno al 20%. Ora l’umore è cambiato, e tanto. Dopo Pasqua il Parlamento comincerà la discussione. E la decisione definitiva potrebbe arrivare per fine maggio”.

Il ministro ritiene anche possibile che si verifichino movimenti delle truppe russe lungo il confine. “Ma è presto per dirlo. Ad un certo punto – dice Kaikkonen – se la guerra con l’Ucraina finisse, la Russia potrebbe spostare truppe a Murmansk e in altre regioni vicino ai confini. Anche se va ricordato che in alcune aree ha già una presenza militare”. E nel caso di “provocazioni” militari da parte di Mosca? “Abbiamo mantenuto in forma il nostro esercito per decenni. Anche dopo la Guerra fredda, quando molti Paesi europei hanno tagliato le spese militari. Abbiamo un esercito forte: una capacità di combattimento di 280mila soldati cui si aggiungono 900mila riservisti. È uno dei maggiori eserciti europei. E l’anno scorso abbiamo comprato 64 jet F-35 e quest’anno abbiamo investito 2,9 miliardi in più sulla difesa. Abbiamo la volontà e la capacità di difenderci”, afferma Kaikkonen.

Alessandro Della Guglia

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6 Commenti

  1. è un errore,e grave:
    i russi si sentiranno ancora più accerchiati.

    e non è da escludere che succeda in svezia e finlandia la stessa cosa che è successa in ucraina,
    e per gli stessi motivi.

    ma evidentemente c’è in giro gente che NON sa sommare…

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