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La Francia brucia? Macron lancia la crociata contro… TikTok

by Eugenio Palazzini
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macron tiktok

Roma, 6 lug – Francia messa a ferro e fuoco dalle banlieue in rivolta? Per Emmanuel Macron, essenzialmente la colpa principale è dei social, non di una situazione fuori controllo dovuta all’immigrazione di massa. Così, il presidente transalpino sta valutando “la possibilità di sospendere” alcune piattaforme molto utilizzate dagli utenti francesi (e non solo). Primi “Bisogna riflettere sull’uso dei social media tra i più giovani e sui divieti da mettere in atto“, ha detto Macron durante un incontro con i sindaci delle città più colpite dalle violenze dei giorni scorsi. “Quando le cose sfuggono di mano, forse bisogna mettersi nella posizione di regolamentare i social o bloccarli”, ha precisato il capo di Stato. In particolare, il governo di Parigi punta il dito contro tre app: Snapchat, Telegram e TikTok. Ma è soprattutto la piattaforma di video sharing cinese ad essere presa di mira.

Macron (e non solo) dichiara guerra a TikTok

TikTok appare insomma come il nemico numero di Macron, e del Senato francese. Quest’ultimo ne ha minacciato la sospensione in mancanza di chiarimenti entro gennaio 2024. Ciò significa che almeno nei prossimi cinque mesi gli utenti francesi potranno, in ogni caso, accedere regolarmente a TikTok. E’ quanto si evince da un rapporto sulla presunta opacità della piattaforma made in China stilato dalla commissione d’inchiesta della camera alta transalpina.

“A margine di quattro mesi di lavoro approfondito su TikTok – scrive oggi Le Figaro – e dopo averne riscontrato scarsa trasparenza ‘a tutti i livelli’, i senatori francesi esigono risposte certe in mancanza delle quali non si escludono eventuali sospensioni”. Secondo il senatore Claude Malhuret, che ha presentato le conclusioni del rapporto, “c’è una forte discrepanza tra la parola ‘trasparenza’, utilizzata come leit-motiv nella comunicazione di TikTok, e la realtà di una opacità evidentemente voluta” dai responsabili della piattaforma e questo – ha detto – “ci ha davvero colpiti”.

Stando a quanto riportato da Le Figaro, dalla piattaforma cinese “non sono mai giunte le precisazioni richieste su questioni che vanno dalla tipologia di dati personali (degli utenti TikTok) trasferiti a Pechino, al funzionamento del suo algoritmo”. Il senatore socialista, Mickael Vallet, chiede al governo di “sospendere TikTok in Francia e chiederne anche la sospensione nell’Unione Europea“, se la piattaforma dovesse chiarire entro il 1 gennaio 2024 la natura delle sue relazioni con le autorità di Pechino e se non introdurrà “controlli effettivi sull’età degli utenti”. Nella giornata di ieri, il portavoce dell’esecutivo di Parigi, Olivier Veran, aveva evocato la possibilità di bloccare “alcune funzionalità” dei social, escludendo però (al momento) un “blackout generalizzato”.

Eugenio Palazzini

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2 comments

Mar 6 Luglio 2023 - 5:54

Certo Macron deve lavorare su moltissimi fronti per disinnescare la bomba sociale in Francia, ma. .Francamente vietare tik tok è comunque positivo. Ho speso un oretta della mia vita per guardare tik tok e capire cosa passa. È un orrore. Terribile . Spero la vietino davvero in tutta Europa

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Germano 6 Luglio 2023 - 6:15

Completamente d’accordo con vietare e non solo Tik Tok ma anche e prima di tutto Facebook, Meta, Whatsapp ecco spiegato bene cosa sia Tik Tok: https://www.youtube.com/watch?v=RySn7gkv-O8

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