Home » La licenziano perché bianca: Starbucks condannata a risarcire manager per 25 milioni

La licenziano perché bianca: Starbucks condannata a risarcire manager per 25 milioni

by Cristina Gauri
0 commento
starbucks

Roma, 15 giu — Il virtue signalling, ovvero l’ostentazione di virtù, sport amatissimo dai liberal di tutto il globo, ti costa: la famosa catena di caffetterie statunitense Starbucks è stata condannata a corrispondere un risarcimento da 25,6 milioni di dollari a Shannon Phillips, una ex dipendente assunta come direttrice regionale. Il motivo? La donna era stata licenziata perché bianca. A stabilire l’indennizzo è stato il tribunale del New Jersey: Phillip ha citato in giudizio la società accusandola di averla licenziata ingiustamente, a causa della propria etnia.

Starbuck dovrà risarcire ex dipendente licenziata perché bianca

Il processo per stabilire l’indennizzo è durato sei giorni. La portavoce dell’azienda Jaci Anderson ha dichiarato alla Cnn che la società è scontenta della sentenza e che sta valutando ulteriori passi da compiere. Starbucks aveva troncato un rapporto lavorativo durato circa 13 anni in seguito all’arresto di due uomini di colore, avvenuto in una succursale di Philadelphia nell’aprile del 2018. In quell’occasione ai due era stato chiesto di uscire dall’esercizio dopo essersi seduti a un tavolo senza consumare nulla. Ma i due afroamericani si erano rifiutati di alzarsi perché stavano aspettando un socio in affari: a quel punto la donna aveva deciso di allertare la polizia, che aveva scortato fuori dal locale i due, in manette. Il video dell’arresto divenne virale e fece esplodere un caso con accuse di razzismo e appelli a boicottare la catena.

La catena corre ai ripari 

Di conseguenza, Starbucks aveva «preso provvedimenti per punire i dipendenti bianchi che non erano stati coinvolti negli arresti, ma che lavoravano dentro e intorno alla città di Philadelphia, nel tentativo di convincere la comunità che aveva risposto adeguatamente a l’incidente». La donna ha raccontato che l’azienda le aveva imposto di mettere un dipendente bianco in congedo amministrativo a riprova dello «sforzo» intrapreso da Starbucks per compiacere la comunità nera della città. Dopo che Phillips aveva cercato di difendere il dipendente, l’azienda l’aveva licenziata in tronco. All’epoca dei fatti, l’ex manager supervisionava «in maniera esemplare» circa 100 filiali tra Filadelfia, South Jersey, Delaware e Maryland.

Cristina Gauri

You may also like

Commenta

Redazione

Chi Siamo

Il Primato Nazionale plurisettimanale online indipendente;

Newsletter

Iscriviti alla newsletter



© Copyright 2023 Il Primato Nazionale – Tutti i diritti riservati