Roma, 28 apr – Vladimir Putin torna all’attacco dell’Occidente, accusandolo di voler “fare la Russia a pezzi” ma – avverte – Mosca “resisterà a ogni tentativo di isolarla” e in Ucraina colpirà chi “dall’esterno intende interferire”. La reazione sarà “fulminea” e con armi “mai viste”. Il presidente russo alza drammaticamente i toni dopo che in questi giorni è salita la tensione con la Nato.

La minaccia di Putin: “Colpiremo rapidamente chi dall’esterno intende interferire in Ucraina”

“Porteremo avanti tutti gli obiettivi in Ucraina. Se qualcuno dall’esterno intende interferire, deve sapere che ci sarà una risposta, e sarà fulminea. Abbiamo strumenti che nessuno ha e li utilizzeremo, se necessario. Voglio che tutti lo sappiano“. E’ l’avvertimento di Putin lanciato da San Pietroburgo, come riporta la Reuters. Il presidente russo accusa inoltre l’Occidente di aver spinto l’Ucraina verso il conflitto con Mosca e che continuando ad inviare armi a Kiev non fa che intensificare gli scontri bellici.

“Kherson passerà al rublo dal 1° maggio”

Prosegue l’offensiva russa nel sud e nell’est dell’Ucraina. La città meridionale di Kherson passerà all’uso del rublo, la moneta russa, dal primo maggio. Lo riporta l’agenzia statale russa Ria Novosti citata dalla Bbc. Il vice presidente dell’amministrazione militare e civile della regione, Kirill Stremousov, spiega che il passaggio richiederà un periodo di quattro mesi, durante il quale saranno in circolazione sia il rublo che la grivnia ucraina. Dopo questo periodo la regione farà il passaggio totale all’uso della moneta russa, conclude Stremousov.

Kiev: “Russia sta intensificando offensiva in Donbass”

Anche Kiev riporta che “la Russia sta intensificando la sua offensiva in Donbass, con gli sforzi principali concentrati vicino a Izyum”. Lo afferma l’ultimo aggiornamento dello Stato Maggiore ucraino. “Le forze di occupazione russe stanno aumentando il ritmo dell’offensiva in quasi tutte le direzioni“, riferisce Kiev, “l’attività maggiore si osserva nelle direzioni di Slobozhanske e Donetsk. I principali sforzi degli occupanti si concentrano in direzione di Izyum”.

L’Ucraina chiede agli Usa droni d’attacco

Oltre all’artiglieria pesante e ai sistemi missilistici, il governo di Kiev ha chiesto agli Usa “droni d’attacco”, in particolare i Mq-1c Grey Eagle, con “munizioni appropriate” come il missile Agm-114 Hellfire. Così il ministro della Difesa ucraino Oleksij Reznikov sottolineando di aspettarsi “risultati positivi”. L’Ucraina ha già preso contatti con la General Atomics, l’azienda che produce i droni, ma per qualsiasi vendita o trasferimento ci vuole il via libera del Dipartimento di Stato Usa e del Pentagono.

Intelligence britannica: “Flotta russa sul Mar Nero può ancora colpire obiettivi ucraini”

Dal canto suo, l’intelligence britannica riporta che “la flotta russa sul Mar Nero mantiene la capacità di colpire obiettivi in Ucraina e sulla costa”. Attualmente nella zona operativa del Mar Nero, evidenzia l’intelligence britannica, ci sono circa 20 imbarcazioni della Marina russa, compresi sottomarini. Lo Stretto del Bosforo – si legge in una informativa inviata al ministero della Difesa britannico – resta chiuso a tutte le navi da guerra non turche, rendendo per la Russia impossibile rimpiazzare la perdita dell’incrociatore Moskva nel Mar Nero.

L’accusa di Washington: “Truppe russe hanno giustiziato ucraini che volevano arrendersi”

Infine, a detta di Washington, gli Usa avrebbero ricevuto “informazioni credibili” che un’unità militare russa ha giustiziato ucraini che volevano arrendersi vicino a Donetsk. A dichiararlo è l’ambasciatrice generale per la giustizia penale all’Onu, Beth Van Schaack. Gli Usa hanno anche ricevuto rapporti che documenterebbero “esecuzioni di persone alle quali erano state legate le mani, torture e violenze sessuali contro donne e ragazze”. “Questi rapporti suggeriscono che le atrocità non sono il risultato di un’azione individuale ma un modello inquietante di abusi sistematici in tutte le aree in cui sono impegnate le forze russe”, afferma la Van Schaak.

Adolfo Spezzaferro

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5 Commenti

  1. america,uk e ue
    credono che la russia e putin ragionino come loro.
    NON E’ COSI’.
    e se non si svegliano fuori,ci trascineranno tutti in una guerra con la russia,
    perchè i russi NON si fermeranno.

    sono quasi quindici anni,che putin rilascia interviste,
    partecipa a summit e spiega a chiunque voglia intendere
    la posizione del suo paese:
    ci sono decine e decine di articoli e video in rete,
    e in TUTTI ha spiegato chiaramente come viene vista dalla russia l’espansione ad est della nato,
    in tutti criticavano aspramente le mire espansioniste e aggressive degli usa,degli uk e anche della francia,
    e in tutti si percepisce il disgusto per il comportamento CRIMINALE del nostro paese nei confronti di gheddafi (con cui avevamo firmato un trattato di amicizia solo pochi mesi prima)
    per l’invasione di paesi sovrani come l’iraq e la libia,
    per l’omicidio di gheddafi e di saddam,
    per le rivoluzioni colorate e per il golpe euromaidan:

    così come gira tuttora sulla rete un video in cui si sente chiaramente il cosidetto “pazzo sanguinario”
    che dice,abbastanza depresso:
    “ma perchè,nessuno ci ascolta?”

    come è andata a finire lo stiamo vedendo in questi giorni.
    ma che NESSUNO dica che la russia non aveva avvisato anni,decenni prima,
    di quello che sarebbe accaduto.

    E LA STESSA COSA STA SUCCEDENDO ORA:

    UK e USA…
    la nato (e la UE a leccargli il sedere)
    stanno alzando il livello dello scontro,intromettendosi per
    cercare di piegare e umiliare la russia:
    (cosa che i russi NON possono fare,per non mandare contro tutto ciò che sono come popolo
    e come mentalità)

    e loro rispondono,
    “guardate che se vi mettete in mezzo sarete trattati nello stesso modo,
    guardate che se voi fornite armi migliori,anche noi alzeremo il livello del conflitto,
    (si è già visto,appena pochi giorni fa)
    e se continuate a romperci le scatole ne abbiamo anche per voi”

    con tutte queste informazioni che girano sul modo di pensare della russia….
    sul carattere del suo popolo e di putin,
    e sulla loro scarsa disponibilità a umiliarsi….
    l’evoluzione in letame del conflitto è evidente,se andiamo avanti in questa direzione:

    CHE COSA non capiscono,ai piani alti?
    dico…
    CE L’ HANNO UN CERVELLO,IN QUELLA TESTACCIA MARCIA PIENA DI VERMI?

  2. Altro “avvertimento” mafioso, è rimasto il bulletto ambizioso che era da giovane e in più si è aggiunto il delirio di onnipotenza. Ma Putin non sei i russi e i russi non sono te, confido che prima o poi un bel complotto di palazzo ti faccia fare la fine che ti meriti. Vlad, dormi preoccupato.

    .

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