Roma, 21 mag – La Russia ha tagliato il gas alla Finlandia. E’ la prima ritorsione per la volontà manifestata da Helsinki di entrare nella Nato? Senz’altro possibile, quel che è certo è l’operatore finlandese Gasum ha comunicato oggi he le forniture sono state bloccate. “Le forniture di gas naturale alla Finlandia in base al contratto di fornitura di Gasum sono state interrotte”, si legge in una nota della compagnia in cui si specifica che il gas sarà fornito alla nazione scandinava da altre fonti tramite il gasdotto Balticconnector, che collega la Finlandia all’Estonia. Nel frattempo la compagnia russa Gazprom ha confermato l’interruzione delle esportazioni di gas verso Helsinki. Il colosso energetico di Mosca sostiene che il blocco della fornitura del gas alla Finlandia è stato imposto dopo che la nazione nordica si è rifiutata di pagare in rubli.

La Russia taglia il gas, come previsto

Il taglio del gas russo non è comunque di un fulmine a ciel sereno ad Helsinki. “La Finlandia è preparata alla possibilità che le consegne di gas dalla Russia finiscano”, ha dichiarato nei giorni scorsi alla Reuters il ministro finlandese degli Affari europei, Tytti Tuppurainen. Non è del tutto vero. Perché se la quota del gas per quanto riguarda il consumo energetico totale finlandese è piuttosto bassa in termini percentuali, al contempo viene utilizzata in particolare nel settore industriale. Lì non può essere sostituita subito, almeno non facilmente, e alcuni esperti interpellati dalla stessa Reuters sostengono che l’interruzione delle forniture dalla Russia potrebbe interrompere la produzione di molte aziende. Un danno serio che verrebbe arrecato soprattutto alle industrie forestali.

Quanto gas russo importa la Finlandia

Nel dettaglio: circa il 65% del gas utilizzato dalla Finlandia proviene dalla Russia, ma viene usato per ricavare energia per poco più del 5% del consumo annuale. Questo perché, tra le altre cose, la nazione scandinava può contare sull’energia nucleare come fonte di energia. Il problema è appunto che il gas naturale russo viene utilizzato essenzialmente per la produzione industriale, come rimarcato anche dall’esperto di mercati del gas Heikki Lindfors. Tuttavia, il ministro Tuppurainen, sostiene che la Finlandia si sta già preparando a sostituire il gas russo con fonti di energia alternative e con l’affitto di un terminale Gnl galleggiante insieme alla vicina Estonia. Basterà? In futuro forse sì, nell’immediato è alquanto difficile.

Eugenio Palazzini

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