coloniaRoma, 8 gen – Erano dei rifugiati. I teppisti di Colonia, gli stupratori, i molestatori, i ladri che hanno dato vita alla caccia alla donna (121, nel frattempo, le denunce, di cui almeno due per stupro) erano dei richiedenti asilo. La verità, sconvolgente per molti, sta emergendo lentamente, anche a causa della cortina fumogena alzata dalle autorità e dai giornalisti compiacenti.

Ma oggi la polizia tedesca ha arrestato 31 sospetti. Tra questi anche 18 profughi richiedenti asilo. Nove di essi sono di origine algerina, otto provenivano dal Marocco, cinque dall’Iran e quattro dalla Siria. Tra loro anche due cittadini tedeschi, un iracheno, un serbo e un cittadino degli Stati Uniti. Sono sospettati per lo più di furti e lesioni corporali. Che quei delinquenti, o parte di essi, fossero rifugiati lo hanno detto loro per primi. Uno di loro, ha spiegato la Bild in un’inchiesta, avrebbe apostrofato così le forse dell’ordine: “Sono siriano, dovete trattarmi bene, mi ha invitato Frau Merkel”. Un altro, stracciato il permesso di soggiorno, avrebbe commentato: “Tanto ne prendo un altro domani”. L’Express ha invece citato un anonimo funzionario di polizia che ha raccontato di come la sua squadra abbia arrestato diverse persone che erano “arrivate in Germania da un paio di settimane. Di questi, 14 erano della Siria e uno dall’Afghanistan. Questa è la verità. Anche se fa male”. Sì, soprattutto fa male alle donne finite nelle loro grinfie.

Anche il Welt am Sonntag ha fatto una sua inchiesta, svelando come la polizia di Colonia, a differenza di quanto detto inizialmente, avrebbe informazioni abbastanza precise sugli autori delle aggressioni. Sarebbero almeno un centinaio le persone controllate la sera di San Silvestro, alcune delle quali portate in carcere. “La maggior parte di loro erano siriani”, afferma il giornale, citando poliziotti in servizio quella sera in città che hanno chiesto di rimanere anonimi. I quali hanno aggiunto: “Le persone fermate hanno presentato dei documenti ottenuti in seguito alla loro domanda d’asilo. Essi volevano soprattutto commettere aggressioni sessuali o, per dirla nella loro logica, divertirsi sessualmente”. Smentita, quindi, anche la tesi che l’obbiettivo principale fossero i furti e che le molestie fossero un “danno collaterale” (come se cambiasse qualcosa, poi).

Non solo. A Colonia non erano presenti mille immigrati, ma almeno il doppio: “Più di duemila persone, quasi tutte di origine araba, ripartite nel raggio di due chilometri attorno alla stazione centrale”. Questo sarebbe confermato da un rapporto che la polizia di Colonia ha redatto il 2 gennaio e che che Welt am Sonntag ha potuto visionare. Un altro rapporto di polizia è quello per l’appunto citato dalla Bild, in cui si può leggere la cronaca di una serata di follia. Si descrive la piazza della stazione totalmente in mano a qualche migliaio di persone, essenzialmente uomini “di origine immigrata”, quasi tutti ubriachi. Il primo intervento della polizia è stato alle 21.45, ma l’apparizione delle forze dell’ordine non ha fermato i disordini. Dato il numero crescente di aggressioni e di fuochi d’artificio sparati, la polizia ha quindi deciso di evacuare la piazza per evitare “feriti gravi o anche dei morti”. Evacuazione tentata attorno alle 23.30, ma con estrema difficoltà a causa dello stato d’ebrezza dei teppisti. Durante le operazioni, decine di donne si recavano dalla polizia in lacrime raccontando di essere state aggredite sessualmente.

Secondo il rapporto, “le forze di polizia non hanno potuto controllare tutti i fatti, aggressioni o delitti, ce n’erano troppi nello stesso tempo”. A un certo punto era impossibile persino registrare le denunce, tante ce n’erano. La situazione è degenerata. Salire sui treni era praticamente impossibile, la polizia non poteva intervenire nei singoli casi di aggressioni ancora in corso perché gli aggressori circondavano la vittima rendendola inavvicinabile. “In questa situazione . Continua il rapporto – non era più possibile alcun arresto in ragione delle capacità insufficienti” delle forze dell’ordine.

Giorgio Nigra

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4 Commenti

  1. non avendo notato particolari rivolte popolari a Colonia, presumo che i tedeschi comunque siano consenzienti, mandiamogli anche i nostri clandestini.

  2. Ma se non hanno neanche una vera costituzione , sono ancora in resa incondizionata da allora ,basta vedere che il documentario di Dannis wise in Germania ed altri paesi limitrofi è stato censurato ….w la democrazia e l informazione libera

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