Madrid, 24 ago – In Spagna la paura è tutt’altro che passata. Dopo la strage di Barcellona e lo sventato attentato di Cambrils l’Isis torna a farsi vivo. E lo fa in lingua spagnola, in modo che il messaggio arrivi forte e chiaro a tutti. Mai prima d’ora i terroristi avevano utilizzato la lingua spagnola per rivendicare un attentato.

“Con il permesso di Allah, Al Andalus, tornerà a essere quello che era, la terra del Califfato” sono le parole che nel video si dicono due jihadisti che parlano tra loro in spagnolo con accento arabo. In tutto 2 minuti e 57 secondi, dove viene rivendicato l’attentato sulla Rambla e dove i dialoghi vengono corredati da immagini di repertorio delle varie tv europee che mostrano i momenti immediatamente successivi alla strage sulla Rambla e quelli degli attentati dei mesi scorsi in Europa.

Ecco un estratto del video, pubblicato sul canale youtube del quotidiano spagnolo El Pais.

Il video è stato realizzato in Siria, dal centro media Khayr Wilayaht. Una propaganda del terrore sempre più raffinata e sofisticata, dunque, che tende a lanciare messaggi nelle lingue madri dei Paesi dove l’Isis colpisce, affinché tutti i musulmani si uniscano alla Guerra Santa. Nel caso specifico della Spagna, l’Isis invoca che il Paese torni a essere terra di Califfato e la chiamano Al Andalus, lo stesso nome che gli arabi diedero alla penisola iberica ai tempi delle prime razzie contro i regni visigoti.

Nel video in questione si vedono due miliziani. Uno a volto scoperto e l’altro a volto coperto. Il primo nel sottotitolo è chiamato Abu Lais Al Qurtubi, cioè proveniente dalla città di Cordoba. Dalle fattezze, nonostante la caratteristica barba, non sembra essere del tutto arabo. E infatti secondo fonti di polizia sarebbe Muhammad Yasin Ahram Perez, nato a Cordoba 22 anni fa da una donna di Malaga cristiana che si è convertita all’islam dopo aver incontrato il marito, Abdellah Ahram, marocchino prigioniero a Tangeri per il suo ruolo attivo nella radicalismo jihadista. La donna nel 2014 ha lasciato la Spagna con i suoi 4 figli per andare a combattere in Siria.

Nel video Al Qurtubi, o Muhammad Yasin, afferma: “Se non puoi fare la Hegira nello Stato islamico, il jihad non ha confini; Fai il jihad ovunque tu sia”. E poi aggiunge: “Ai cristiani spagnoli, non dimenticate il sangue versato dei musulmani dell’inquisizione spagnola”, promettendo vendetta.

Parole a cui fa eco l’altro jihadista, che nonostante abbia il volto  coperto è stato identificato in Abu Salman Al Andalus, cioè l’andaluso, che afferma: “Possa Allah accettare il sacrificio dei nostri fratelli a Barcellona. Noi saremo in guerra con voi fino alla fine del mondo”.

Anna Pedri

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