New York, 24 ago – Gli americani si sono scoperti iconoclasti. Quasi peggio dell’Isis. Non bastavano le statue del passato confederato a creare scompiglio e polemica negli ambienti di sinistra. Non è bastata la polemica sul monumento a Italo Balbo. Ora anche Cristoforo Colombo è nel mirino: la sua statua a New York rischia di essere abbattuta.

La statua, simbolo della scoperta americana, sorge all’ingresso di Central Park e fino a pochi giorni fa non ha mai dato fastidio a nessuno. Dopo i fatti di Charlottesville pare che gli americani abbiano scoperto che l’esploratore italiano sia stato un feroce assassino e un conquistatore spietato. Secondo i revisionisti americani, sebbene Colombo non c’entri nulla con la guerra di secessione, anche lui era uno schiavista. Una tesi, quella sui nativi americani, che da anni fa discutere all’interno degli storici americani, ma che oggi torna prepotente alla ribalta per prendere di mira le statue a lui dedicate e chiederne la rimozione.

Il primo monumento a Cristoforo Colombo a essere interessato dalle polemiche è stato quello di Houston, dove è stato imbrattato con vernice rossa. La statua era stata donata dagli italo-americani di Houston nel 1992 per commemorare i 500 anni della scoperta dell’America. Poi è stata la volta del monumento di Baltimora, nel Maryland, dove la statua del 1792 è stata distrutta a martellate. E ancora, a Detroit, in Michigan, Colombo che stava lì dal 1910 è stato avvolto in un drappo nero.

Ora tocca alla statua di New York, uno dei più significativi e più iconici della Grande Mela, eretta nel 1892 e posta in Columbus Circle, nel punto esatto dal quale vengono misurate tutte le distanze ufficiali dalla città di New York. Il sindaco Bill de Blasio, di origini italiane, teme che l’esploratore che ha avuto il merito di scoprire l’America offenda la sensibilità della gente per il suo passato da “genocida” e “schiavista”. Pertanto è stata nominata una commissione che avrà 90 giorni di tempo per esaminare quella e altre statue e monumenti in città che possono istigare all’odio, alla divisione o al razzismo e all’antisemitismo.

Anna Pedri

3 Commenti

  1. Se alcuni americani accusano oggi Colombo di esser stato schiavista, razzista e reo di genocidio nei confronti degli indigeni, il che non risulterebbe dai documenti storici, perché non riconoscono lo sterminio in massa perpetrato dall’Unione contro gli indios giustificato dalla necessitá di espansione e conquista territoriale del Far West come abbondantemente propagandato dalla loro cinematografia di parte. Colombo aveva cercato di frenare gli scontri tra colonizzatori spagnoli sostenuti dalla loro nobiltá e gli indigeni comunque in gran parte vittime dei morbi portati dall’Europa mentre i blue soldiers non hanno riparmiato intere tribu falcidiandole in nome del progresso degli Stati Uniti. Invece di vedere le pagliuzze negli occhi altrui gli americani riconoscano il palo che hanno nei loro occhi. Con questa isteria iconoclasta non risparmiano nessuno da Robert Lee a Cristoforo Colombo e pure Italo Balbo! E si equiparano alle barbaritá dei talibani in Afganistan e a quelle dell’Isis in Siria!

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