Roma, 3 mag – L’Ungheria sarebbe stata informata in anticipo dalla Russia della imminente invasione dell’Ucraina. Lo riporta il Kyiv Independent citando il capo del Consiglio di sicurezza ucraino, Oleksiy Danilov. Il giornale ucraino fa notare come il 1° febbraio il premier ungherese Viktor Orban si sia recato a Mosca in visita dal presidente russo Vladimir Putin. In quell’occasione il capo del Cremlino avrebbe messo al corrente Orban dei suoi piani di invasione su larga scala dell’Ucraina.

L’accusa di Kiev: “Ungheria informata in anticipo dell’invasione”

Un’accusa grave quella di Kiev, che suona come una ritorsione visto che l’Ungheria – come sottolinea il quotidiano ucraino – si è sempre opposta alle sanzioni contro Mosca. Così come all’invio di armi all’Ucraina. La “rivelazione” peraltro va presa con le pinze perché il giornale è nettamente schierato con il governo ucraino, gli Usa e la Nato. Da Budapest per ora non giunge nessuna dichiarazione in merito a quanto affermato dall’intelligence ucraina.

Prosegue l’evacuazione di civili da Mariupol

Intanto prosegue l’evacuazione di civili da Mariupol, sotto il controllo delle forze russe ad eccezione del sito siderurgico Azovstal, dove sono asserragliati il Reggimento Azov e i marine ucraini. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che l’evacuazione della città continuerà nella giornata di oggi. E ha auspicato che funzionino i corridoi umanitari di Berdiansk, Tokmak e Vasylivka. Zelensky ha assicurato che Kiev sta ancora “facendo tutto il possibile per salvare” i civili di Mariupol e che “l’operazione di evacuazione continua”. Per la giornata di oggi, ha detto il leader ucraino, “prevediamo anche flussi attraverso i corridoi umanitari di Berdyansk, Tokmak, Vasylivka”.

Mosca: “Dall’inizio del conflitto più di un milione di persone portate al sicuro in Russia”

Dal canto suo, Mosca conferma che è in atto l’evacuazione dei civili da Azovstal e fa sapere che “più di 1 milione di persone, tra cui quasi 200mila bambini, sono state portate dall’Ucraina alla Russia dall’inizio del conflitto”. Lo dichiara il ministero della Difesa russo, secondo l’agenzia di stampa statale Tass. Il ministero aggiunge che i civili “sono stati evacuati nel territorio della Federazione russa dalle regioni pericolose” di Donetsk, Lugansk e altre parti dell’Ucraina. Non sono stati forniti dettagli sul luogo o sulle circostanze dei trasferimenti. L’Ucraina invece accusa le truppe di Mosca di portare civili contro la loro volontà in Russia o nelle aree controllate dai russi. Il Cremlino ovviamente respinge tali accuse.

Ludovica Colli

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1 commento

  1. Erano tutti felici e contenti di stare in Ucraina, anche prima della guerra di ritorsione… cosa ci tocca sentire dal attore, guitto di turno! Sono milioni gli ucraini russofoni che non hanno chiesto la cittadinanza russa perché lottavano per aver diritto di stare in pace e costruttivamente nella terra che era anche la loro terra natia. Mentre gli ucraini non russofoni immigravano a più non posso…

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