Roma, 13 mar – Continuano gli investimenti infrastrutturali della Tanzania che hanno come scopo quello di fare di questo Paese africano un importante polo logistico permettendo alle nazioni confinanti, che non hanno accesso al mare, di esportare le loro materie prime. Di progetti in cantiere o in fase di esecuzione ce ne sono tanti e l’ultimo di questi è una linea ferroviaria da 900 milioni di dollari che collegherà il Burundi con la Tanzania.

Il progetto di Tanzania e Burundi

L’accordo firmato tra i due paesi prevede la costruzione di una linea ferroviaria da 282 chilometri che collegherà per l’esattezza la città burundese di Gitega con quella tanzaniana di Uvinza e una volta realizzata permetterà di trasportare ogni anno più di 3 milioni di tonnellate di materie prime. Permettendo al Burundi di poter esportare questi minerali tramite l’oceano indiano. I politici dei due Paesi africani sono piuttosto entusiasti di questo progetto che permetterà di ridurre i costi di trasporto, accelerare l’industrializzazione e portare sviluppo. Per questo sono in cerca di finanziatori che possano sostenere economicamente questo progetto.

Un piano più ampio

Per quanto riguarda la costruzione di questa nuova linea ferroviaria, la Tanzania costruirà 156 chilometri che collegheranno la città di Malagarasi con Uvinza. Mentre il Burundi costruirà i rimanenti 126 chilometri fino a Gitega.
Questo progetto è parte di un piano più ampio che prevede la costruzione di una linea ferroviaria da 2.561 chilometri che collegherà la città portuale di Dar es Salaam con i Paesi confinanti che non hanno accesso al mare quali Burundi, Repubblica Democratica del Congo, Zambia, Ruanda e Uganda. A tale proposito è degno di nota un altro progetto che prevede la costruzione di una linea ferroviaria da 1.219 chilometri da Dar es Salaam a Mwanza, sul lago Vittoria, che verrà realizzata da una società turca.

Giuseppe De Santis

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

4 Commenti

Commenta