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Roma, 2 lug – Lega e FdI hanno firmato oggi a Bruxelles la “Carta dei valori europei”, lanciata da 16 partiti di destra degli Stati membri. E così si schierano con Viktor Orban, attaccando la linea intrapresa dall’Unione europea dopo la bufera dei giorni scorsi. “L’Ue – si legge nel testo – sta diventando sempre più uno strumento di forze radicali che vorrebbero realizzare una trasformazione culturale e religiosa per arrivare alla costruzione di un’Europa senza nazioni“. Tra i firmatari del documento, che Repubblica si è affrettata a ribattezzare “Carta dei valori dei sovranisti”, vi sono anche il Rassemblement National di Marine Le Pen, l’austriaco Fpoe e appunto l’ungherese Fidesz di Orban.



Lega e FdI con Orban, presentata così la “Carta dei valori europei”

“La cooperazione delle nazioni europee dovrebbe essere basata sulle tradizioni, il rispetto della cultura e della storia degli Stati europei, sul rispetto dell’eredità giudaico-cristiana dell’Europa e sui valori comuni che uniscono le nostre nazioni, e non puntando alla loro distruzione”, scrivono i firmatari del documento. “Riaffermiamo la nostra convinzione che la famiglia è l’unità fondamentale delle nostre nazioni. La politica a favore della famiglia dovrebbe essere la risposta rispetto all’immigrazione di massa”.

Il leader della Lega, Matteo Salvini, spiega poi l’adesione del suo partito. “La Lega ha firmato una Carta dei Valori per immaginare un futuro dell’Europa basato su libertà e identità anziché su burocrazia e omologazione“, dice Salvini. “Il documento, sottoscritto da partiti che fanno parte di tre gruppi politici diversi nel Parlamento Ue, è un altro passo per costruire un’alleanza solida, allargata e alternativa alla sinistra illiberale, delle tasse e dell’immigrazione selvaggia”.

Tutti i partiti firmatari della Carta:

Lega e Fratelli d’Italia (Italia),  Rassemblement National (Francia),  FPÖ (Austria),  Vlaams Belang (Belgio), DPP (Danimarca), Ekre (Estonia), PS (Finlandia), PiS (Polonia), VoX (Spagna), JA21 (Paesi Bassi), EL (Grecia), PNT-CD (Romania), LLRA-KSS (Lituania), VMRO (Bulgaria), Fidesz (Ungheria).

Alessandro Della Guglia



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2 Commenti

  1. […] La posizione della Ue è sfacciatamente dalla parte di una lobby che seppur potente rappresenta comunque una esigua minoranza e punta a imporre l’ideologia gender anche nelle scuole. In questo disegno è coperta da tanto di piano strategico quinquennale in difesa degli Lgbt della Commissione. Ragion per cui (e non è la sola) nei giorni scorsi 16 partiti di Paesi Ue non allineati al diktat di Bruxelles hanno presentato la “Carta dei valori europei”. Tra i firmatari il partito di Orban Fidesz per quanto riguarda l’Ungheria e Pis-Diritto e giustizia per quanto riguarda la Polonia. In Italia a sottoscrivere la carta sono stati Lega e FdI. […]

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