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Una legge della Repubblica Ceca per promuovere i prodotti locali fa infuriare l’Ue

by Giuseppe De Santis
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repubblica ceca

Roma, 30 gen – Pur essendo parte dell’Unione Europea, la Repubblica Ceca non ha problemi a violare i diktat di Bruxelles per promuovere i suoi interessi. Gli esempi in tal senso si sprecano. Pensiamo al fatto che, pur essendo formalmente obbligata ad adottare (prima o dopo) l’euro, Praga non ha al momento la benché minima intenzione di abbandonare la propria valuta nazionale. Una scelta motivata dal fatto di voler difendere la sua sovranità monetaria, al pari di quella per cui il governo boemo si è rifiutato – insieme ai Paesi del cosiddetto “Gruppo di Visegrad” di cui essa stessa fa parte insieme a Polonia, Ungheria e Slovacchia – di accogliere quote di sedicenti “rifugiati” così come richiesto da Bruxelles.

Una legge per promuovere i prodotti alimentari locali

Un’altra fonte di frizione con l’Unione Europea, adesso, è la legge recentemente approvata dal parlamento ceco volta a promuovere i prodotti alimentari locali. Questa legge obbliga i negozi superiori ai 400 metri quadrati a garantire che almeno il 55% di carne, latte, frutta e verdura venduta siano provenienti dalla Repubblica Ceca. Una quota destinata, secondo le previsioni contenute nello stesso testo, a salire fino a toccare il 73% entro il 2028.

Lo scopo della legge è fornire un concreto aiuto ai produttori locali. Evitando che nei punti vendita della Repubblica Ceca possano farla da padrone prodotti di scarsa qualità o comunque provenienti da altre nazioni. In special modo dall’Europa occidentale.

La Repubblica Ceca promette: “Nessun passo indietro”

Com’è facile immaginare, la legge è stata immediatamente criticata dalla Commissione Europea, in quanto violerebbe il principio della libera circolazione delle merci. Uno dei capisaldi attorno al quale si regge l’intera architettura comunitaria.

Il governo di Praga ha anche ricevuto proteste da parte di otto nazioni dell’Ue anche se, almeno per ora, i legislatori cechi non sembrano aver espresso la benché minima intenzione di fare un passo indietro.

Giuseppe De Santis

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2 comments

jenablindata 30 Gennaio 2021 - 10:15

…voglio diventare cittadino ceco.

ho 50 anni,bianco,celibe ed economicamente
autonomo.
come posso fare?
sono disposto perfino a sposarmi
una ceca,se è proprio indispensabile…
basta che sia carina.
😉

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fabio crociato 31 Gennaio 2021 - 6:38

Mossa indirizzata correttamente. Scenderei di più con i mq, stabilizzerei al 66% e definirei “provenienza integrale” (evitando, come accade da noi, p.es. nei prodotti caseari, disonesti miscugli legittimati e legittimanti).

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