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Tripoli, 28 apr – Oltre 300 morti in Libia, di cui 90 bambini e 100 donne. L’Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) Foad Aodi, che è in contatto con i medici libici negli ospedali, rende noti questi dati.

L’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari (Ocha) precisa che le aree a sud di Ain Zara, Khala, Azizya, Qasr Bin Ghashir, Wadi Rabiya e Suani sono inaccessibili agli operatori umanitari; la comunità internazionale chiede una tregua per poter creare un corridoio umanitario. La notte appena trascorsa ha visto il susseguirsi di “attacchi aerei su Tripoli da parte dell’esercito utilizzando aerei senza pilota con numerosi danni alle abitazioni, morti e feriti sotto le macerie”. Secondo l’Amsi, sono più di 40 mila gli sfollati: il 50% donne e il 25% minori. Un chirurgo francese opererà 45 individui, tra donne e minorenni presso l’ospedale di Bengasi.

Il governo di unità nazionale denuncia che “Haftar ha usato aerei stranieri contro i civili disarmati” e accusa  il Consiglio di sicurezza e la missione Onu di ‘”lassismo e silenzio”. La Compagnia petrolifera libica chiede a gran voce la cessazione del fuoco, poiché le ostilità mettono  in grave pericolo  la produzione e quindi l’economia nazionale.

Ilaria Paoletti

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3 Commenti

  1. Ma guarda che bella “democrazia” è stata portata al posto del nostro amico Gheddafi, ucciso a tradimento e senza processo dagli sgherri degli esportatori di democrazia.E Napolitano sarà contento, lui che tanto insisteva per l’intervento basato su false accuse a Gheddafi che porto’ anche noi a bombardare.E cio’ avvenne contro la nostra costituzione che ripudia la guerra e che Napolitano doveva far rispettare.Con gente cosi’ l’Italia và verso l’impoverimento e la distruzione di rapporti internazionali consolidati per fare piacere alle oligarchie occulte straniere che poi ci affamano con una moneta privata prodotta a costo zero ed esentasse che ci costringe a svendere i beni pubblici e privati dell’ Italia.Gheddafi stesso è stato eliminato perchè voleva una valuta libica correlata all’ oro e di proprietà della loro nazione e questo alle oligarchie occulte della finanza ovviamente non puo’ andare bene; c’era il rischio che la Libia si sviluppasse ulteriormente oltre ad essere allora già quella con il reddito pro-capite piu’ alto di tutta l’Africa

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