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Tripoli, 26 dic – E’ arrivata la rivendicazione da parte dell’Isis per l’attentato di ieri contro la sede del ministero degli Esteri libico, a Tripoli, nel quale hanno perso la vita sei persone.
Tre “soldati del califfato“, con giubbotti esplosivi e armi automatiche, hanno preso d’assalto la sede centrale del ministero del “governo apostata libico”, a 500 metri dall’ambasciata d’Italia, in una zona considerata sicura. Lo ha reso noto l’Isis sul web, rivendicando l’azione, come riportato dal Site, il centro statunitense di monitoraggio del radicalismo islamico.
Sono almeno 21 i feriti nell’attentato di ieri, secondo un ultimo bilancio. Tra le vittime, oltre ai tre attentatori, anche il diplomatico Ibrahim Al Shaebi, direttore del Dipartimento per la Cooperazione islamica, il portavoce delle Brigate rivoluzionarie di Tripoli, Abdulrahman Mazoughi, ed un civile che si trovava al ministero per sbrigare alcune pratiche burocratiche.





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