Lussemburgo, 4 apr – L’Ue vuole imporre nuove sanzioni contro la Russia – nel mirino l’import di gas e petrolio – ma l’Austria dice di no: “Danneggiano più noi”. A pesare sulla decisione di nuove sanzioni il massacro di civili di Bucha, attribuito alle truppe russe (anche se Mosca respinge le accuse). “Dobbiamo aumentare la pressione sulla Russia e aumentare il sostegno per l’Ucraina” e “per la Commissione Ue nulla è fuori discussione”. Così il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, prima dell’Eurogruppo a Lussemburgo, rispondendo a una domanda sulla possibilità di un embargo sul petrolio russo.

Ue pronta a nuove sanzioni contro la Russia

Bruxelles è pronta a infliggere nuove sanzioni contro Mosca. “E’ molto chiaro che come Ue dobbiamo fare di più per fermare questa guerra e queste atrocità, quindi la Commissione europea sta già preparando il prossimo pacchetto di sanzioni“. E “tutti gli Stati membri saranno in grado di decidere sui prossimi passi ambiziosi” da compiere, fa presente Dombrovskis. L’alto rappresentante Ue per la Politica estera Josep Borrell “condanna con la massima fermezza le atrocità commesse dalla Russia, continuerà a sostenere fermamente l’Ucraina e avanzerà con urgenza nell’elaborazione di ulteriori sanzioni contro la Russia“. Per il presidente francese Emmanuel Macron servono nuove sanzioni, “misure molto chiare su petrolio e carbone”. Se ne dovrebbe parlare alla riunione Ecofin di martedì 5 aprile e a quella degli ambasciatori Ue del 6 aprile.

No dell’Austria: “Sanzioni su gas colpiscono più noi che Mosca”

I 27 dunque sembrano ancora una volta uniti (Italia in primis) sul fronte delle ritorsioni economiche contro Mosca. Fa eccezione l’Austria, che si è schierata apertamente contro nuove sanzioni “legate al gas. Siamo molto dipendenti dal gas russo e penso che tutte le sanzioni che colpiscono noi più di quanto colpiscano la Russia non sarebbero giuste”, fa presente il ministro delle Finanze austriaco, Magnus Brunner. Arrivando all’Eurogruppo, il ministro precisa che quanto sta accadendo in Ucraina “è estremamente duro, ma quando si parla di sanzioni bisogna restare freddi e se una sanzione ti danneggia di più dell’altra parte allora non è la direzione giusta“.

Anche la Germania si oppone: “Non è possibile tagliare forniture da Mosca”

“Dobbiamo alzare la pressione (sul presidente russo Vladimir) Putin” e sulla Russia “ma al momento non è possibile tagliare le forniture di gas” da Mosca. E’ quanto affermato dal ministro delle Finanze della Germania, Christian Lindner, arrivando all’Eurogruppo. Per Lindner per attuare una manovra di questo tipo “serve un po’ di tempo”.

Polonia attacca Germania: “Principale ostacolo a embargo contro Russia”

Sempre sul fronte delle sanzioni Ue si registra infine l’atteggiamento fortemente polemico della Polonia nei confronti della Germania, accusata di essere il principale ostacolo alle ritorsioni contro Mosca. In verità Berlino parla di embargo graduale. “Ogni giorno aumentiamo la nostra indipendenza e le possibilità di un embargo. Questa è la via giusta e quella che danneggia Putin”. Così il vicecancelliere tedesco Robert Habeck. “Ho detto più volte che lavoriamo all’indipendenza dal carbone e dal gas. Il governo tedesco negli anni scorsi ha aumentato la dipendenza dalla Russia, diversamente da altri Paesi. Quindi la nostra situazione di partenza è diversa rispetto ad altri”, chiarisce Habeck.

Adolfo Spezzaferro

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5 Commenti

  1. mettere l’embargo ai criminali del world economic forum che hanno assassinato 160.000 italiani con la guerra batteriologica del covid.

  2. […] Roma, 5 apr – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky da Bucha rilancia le accuse di genocidio contro Mosca per il massacro di civili e annuncia che oggi riferirà al Consiglio di sicurezza Onu. Stati Uniti e Ue annunciano un’inchiesta per crimini di guerra. Il presidente Usa Joe Biden torna all’attacco e chiede il processo per il presidente russo Vladimir Putin. Usa e Gran Bretagna chiedono all’Onu che la Russia sia sospesa dal Consiglio dei diritti umani. Dal canto suo, Mosca continua a negare il proprio coinvolgimento nelle atrocità. Bruxelles intanto lavora a un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia. […]

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