Roma, 23 dic – Dovevano essere il fenomeno pop, l’alternativa postmoderna, quelli oltre i vecchi schemi, e invece eccoli lì: gli ex Indignados di Podemos in piazza a salmodiare “El pueblo unido jamás será vencido”, come in un brutto quadro degli anni ’70 (vedi, sotto, il video tratto da Repubblica Tv). Il brano fu scritto nel 1970 per il presidente cileno Salvador Allende dal compositore Sergio Ortega, ma il suo ricordo è legato soprattutto al gruppo degli Inti-Illimani, il noiosissimo gruppo cileno finito in esilio in Italia nell’era Pinochet e diventato punto di riferimento obbligato di ogni happening “sinceramente democratico” dagli anni ’70 a oggi.

Da allora, il brano simbolo del gruppo è stato riproposto da tutto il gotha della musica “democraticamente impegnata”, dai 99 posse, agli Ska-P e alla Banda Bassotti. Ora, in Spagna, è la volta di Podemos, movimento sempre in bilico tra pallido riformismo borghese e tentazione, per lo più estetica, di rivoluzione. La scenetta che vede il leader carismatico, Pablo Iglesias, lanciare il vecchio coro segna tuttavia una regressione totale dell’immaginario di una forza che pure avrebbe voluto essere qualcosa di più e di meglio della solita estrema sinistra. Dovevano essere i grillini di Spagna, ma i ragazzi di Grillo e Casaleggio, va detto, pur provenendo per lo più dall’estrema sinistra, qualche sforzo per mandare messaggi nuovi l’hanno almeno fatto…

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