Roma, 24 nov – Mentre “vigila sull’Italia”, il presidente francese Emmanuel Macron è indagato, con l’accusa di “favoritismo” e “finanziamento illecito della campagna elettorale” del 2017. E’ quanto riportato da quotidiano transalpino Le Parisien, secondo cui il capo di Stato è coinvolto in un’indagine giudiziaria della Procura finanziaria nazionale (PNF). Le indagini, nello specifico, riguardano Macron e la società di consulenza McKinsey.

Favoritismo e finanziamento illecito: Macron indagato

La procura finanziaria nazionale della Francia avrebbe incaricato tre giudici istruttori affinché facciano luce sulle condizioni in cui sono stati assegnati alla società statunitense McKinsey alcuni contratti pubblici per “importi colossali”. Durante la campagna elettorale Macron era già finito al centro di una ridda di polemiche per le commesse pubbliche alla società americana, più che raddoppiate tra il 2018 e il 2021. Cifre che avevano peraltro raggiunto una cifra record lo scorso anno: più di un miliardo di euro. “Se ci sono prove di manipolazione, che si vada al penale”, aveva affermato Macron in tv, assicurando che “nessun contratto viene concluso nella République senza rispettare le regole sugli appalti pubblici”.

 

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1 commento

  1. Eh già, ma lui i soldi li ha presi, è diverso, voleva vigilare su noi perché non li spendessimo male. E magari mentre voleva vigilare ci aveva fatto anche un pensierino sopra. Peccato che gli è andata male; ha trovato un Presidente del Consiglio con le palle bianche, rosse e verdi.
    Forse sperava in un Presidente con le palle blu e dodici stelle

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