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Parigi, 1 nov –  Emmanuel Macron decide di ritirare la proposta di legge che vieta di filmare la polizia. Dopo il fine settimana di passioni tra scontri, pestaggi e proteste in tutta la Francia, la proposta la legge passa di nuovo al Senato.



La partita di Macron

Questa proposta di vietare la diffusione delle immagini della polizia francese era compreso nel disegno di legge per la sicurezza nazionale in discussione in questi giorni in Parlamento. Il presidente Emmanuel Macron si gioca una partita importante, se da una parte c’è l’esigenza di più sicurezza (non da ultimi i rischi del terrorismo) per i francesi, dall’altra questa misura è in contraddizione con i principi della libertà d’espressione. E quest’ultima ipotesi, fosse stata varata la legge, sarebbe stata portata davanti alla Commissione europea avrebbe potuto vagliare.

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“Una completa riformulazione”

“Questo non è né un ritiro né una sospensione, è una riscrittura completa”, ha detto Christophe Castaner, capogruppo di La République en Marche, il movimento di Macron. Adesso la legge tornerà di fronte al Senato per “una completa riformulazione”.

“La pubblicazione di immagini relative agli interventi di polizia è legittima e necessaria per una democrazia funzionante”, sostiene Claire Hédon, difensore civico dei diritti umani. “Che siano filmati da giornalisti con o senza tesserino, cittadini, attivisti per i diritti umani, gli stessi video che denunciano la violenza commessa dai membri delle forze di sicurezza hanno effettivamente permesso all’argomento di apparire nel dibattito democratico”: queste sono le parole di una lettera congiunta i giornalisti dell’agenzia di stampa Afp, nonché dei tre principali quotidiani nazionali e di molti altri media francesi.

Ilaria Paoletti

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5 Commenti

  1. siamo sempre lì:
    CHI controlla il controllore?

    quando si è lo stato,
    SI DEVE accettare il controllo sul proprio operato:
    perchè la giusta applicazione della forza,non può prescindere
    dalla giustezza delle motivazioni ad usarla.

    e come gli agenti di pubblica sicurezza hanno facoltà di identificare,
    reprimere e censurare coloro su cui viene
    usata la forza pubblica,altrettanto
    devono poter fare tutti i cittadini che hanno a che fare con essi.

    mi sembra una considerazione logica,giusta ed elementare…
    ma chi sa perchè,quando si è dalla parte della forza si tende
    SEMPRE a cercare di poterne abusare inpunemente.

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