Roma, 16 mar – Prosegue l’offensiva russa mentre oggi riprendono i negoziati e Biden annuncia un miliardo di aiuti militari per Kiev: nella notte navi russe hanno iniziato a bombardare anche dal mare Mariupol e la regione di Odessa, vicino al villaggio di Tuzla. Secondo quanto riportato su Twitter dal consigliere del ministero dell’Interno di Kiev, Anton Gerashchenko, l’attacco contro le coste di Odessa è stato sferrato dalle navi di guerra russe verso le 3 di questa notte, ora locale. Gerashenko ha aggiunto che “non c’è stato alcun tentativo di sbarcare truppe”.

Mariupol bombardata anche dal mare

I russi hanno iniziato ad attaccare dal mare Mariupol, la città chiave nell’Ucraina meridionale assediata da giorni. Lo riferisce Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco della cittadina ucraina, precisando che gli attacchi delle navi da guerra vanno ad aggiungersi ai raid aerei. “I primi missili – spiega – sono stati lanciati da una nave vicino a Bilosaraiska Kosa, verso la città“.

Navi russe bombardano nella notte l’oblast di Odessa

Le navi da guerra russe nella notte hanno iniziato a bombardare la costa dell’oblast di Odessa, porto strategico nel sud-ovest dell’Ucraina. A riferirlo è The Kyiv Independent che cita le autorità locali. Sono stati lanciati razzi e sono stati sparati colpi di artiglieria verso postazioni delle forze armate ucraine e infrastrutture militari. Gerashchenko riporta che i russi “hanno sparato un’enorme quantità di munizioni da una grande distanza“. Secondo il consigliere del ministro dell’Interno, la Russia vuole testare il sistema di difesa costiera dell’Ucraina. 

La notizia dell’attacco arriva dopo che i satelliti hanno rilevato 14 navi della flotta settentrionale di Mosca in avvicinamento a Odessa, tra cui il “Pyotr Morgunov”, nave anfibia lunga 120 metri.

Proseguono i bombardamenti su Kiev e altre città ucraine

Intanto le sirene d’allarme per i bombardamenti sono risuonate nella notte a Kiev e in diverse città dell’Ucraina. In particolare, sono state udite a Cherkasy, Dnipro, Leopoli, Odessa, Ivano-Frankivsk, Vinnytsia, Kirovohrad e Khmelnytskyi. Alcune esplosioni sono state poi registrate a Zaporizhzhia, nel sudest del Paese dove si trova la più grande centrale nucleare dell’Europa. Lo ha reso noto il Segretario del consiglio comunale di Zaporizhzhia Anatoliy Kurtev, spiegando che un’esplosione si è verificata nella stazione ferroviaria.

Biden: un miliardo di dollari di nuovi aiuti militari a Kiev

Dal canto suo, il presidente americano Joe Biden dovrebbe annunciare più di un miliardo di dollari in nuovi aiuti militari al governo ucraino. Lo riferiscono fonti ufficiali americane del Wall Street Journal. Gli armamenti saranno del tipo già fornito a Kiev dagli Stati Uniti, ossia sistemi antimissili e anticarro, Stinger e Javelin.

Oggi proseguono i negoziati

Proseguono oggi i negoziati tra Russia e Ucraina. Il capo negoziatore di Kiev, Mykhailo Podolyak, ha parlato di “un processo negoziale molto difficile e crudele” e di “contraddizioni fondamentali”, ma anche di uno “spazio per il compromesso”. Tuttavia le autorità ucraine hanno espresso un “cauto ottimismo” per i progressi compiuti con Mosca. I colloqui dopo due giorni sono diventati “più costruttivi”, ha detto il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Ihor Zhovkva, citato dall’agenzia di stampa Unian. Ma una svolta – ha chiarito – può venire solo dai presidenti, Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin.

Zelensky ammette: “Non possiamo entrare nella Nato”

Zelensky dal canto suo ammette che l’Ucraina non può entrare nella Nato. “E’ chiaro che l’Ucraina non è un membro della Nato. Lo capiamo questo. Per anni abbiamo sentito parlare di presunte porte aperte, ma abbiamo sentito dire che non possiamo entrarci. E questo è vero, e dobbiamo ammetterlo – ha detto -. Sono lieto che la nostra gente stia cominciando a capirlo e a fare affidamento su sé stessa e sui nostri partner che ci aiutano”. Zelensky a quanto pare dovrebbe intervenire al Congresso Usa per chiedere maggiori aiuti contro la Russia.

Adolfo Spezzaferro

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