Roma, 12 nov – Il Marocco ha un’economia ancora agricola e questo crea dei problemi perché l’andamento della sua crescita è legato alle condizioni meteorologiche che possono portare pioggia o siccità. Il governo non è però rimasto inattivo, anzi ha fatto (e sta facendo) molto per stimolare lo sviluppo industriale del Paese. A tale proposito è degno di nota lo sviluppo del settore automobilistico.
Tutto è iniziato nel 2012 quando Renault ha costruito un impianto produttivo a Tangeri, nel nord ovest del Marocco. Da allora gli investimenti sono continuati. Al momento la Peugeot sta costruendo un altro stabilimento ma a Kenitra, nel settentrione del Paese, che una volta a regime permetterà alla nazione nordafricana di arrivare a produrre 700mila auto l’anno, facendo del Paese il più importante produttore automobilistico africano.
L’aspetto più importante del settore risiede nel fatto che queste fabbriche hanno stimolato investimenti anche da parte delle imprese che producono componenti per auto, cosi’ da creare un indotto che massimizzi i benefici economici e occupazionali. Ad esempio, a Kenitra l’impianto della Peugeot ha spinto la società cinese Citic Dicastal a costruire una fabbrica di cerchioni e non è la sola: anche Aetocar, Regal, Nanjing Xiezhong and Nexteer stanno costruendo impianti per produrre componenti.

I numeri dell’industria automobilistica del Marocco

Attualmente l’industria automobilistica marocchina consiste in 150 società che esportano per 10 miliardi di dollari e impiegano 160 mila persone, destinate sicuramente ad aumentare nel prossimo futuro. In Marocco il salario minimo è il doppio rispetto ad altri Paesi della zona e il costo dei terreni elevato, ma non esistono restrizioni agli investimenti stranieri e il governo offre incentivi pari al 10% delle some. Adesso Rabat conta di attirare un terzo produttore automobilistico così da raggiungere l’obiettivo di produrre un milione di automobili l’anno e far entrare il Marocco nella lista dei dieci più grandi produttori di auto al mondo.
Giuseppe De Santis

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