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Berlino, 2 ago – Hanno suscitato molto scalpore le immagini del brutale omicidio di Stoccarda. Ricordiamo brevemente i fatti: l’altro ieri un immigrato, in pieno giorno, ha massacrato e ucciso un cittadino tedesco con ripetuti colpi di spada. A causa dell’efferatezza del delitto e di alcuni video diffusi in rete, la notizia ha presto fatto il giro del mondo. Il problema è che, per alcuni media tedeschi, questa non era affatto una notizia. Sì, esatto, per loro si tratta di un episodio di cronaca nera come un altro. Vediamo perché.



«Non ha rilevanza nazionale»

A sostenere questa curiosa tesi c’è ad esempio Deutschlandfunk, ossia l’emittente radiofonica pubblica della Repubblica federale (la Radiorai tedesca, tanto per capirci). Ebbene, di fronte alle richieste pressanti dei propri ascoltatori, Deutschlandfunk ha spiegato in un comunicato ufficiale il motivo per cui non ha dato la notizia: da loro «singoli casi criminali trovano spazio molto raramente, e solo se hanno rilevanza nazionale»; e sebbene «l’assassinio di Stoccarda sia terribile e riempia anche la nostra redazione di tristezza e sbigottimento», tuttavia «non vediamo come questa possa essere una notizia di rilevanza nazionale».

Il silenzio su Stoccarda

Ma Deutschlandfunk è in buona compagnia: anche i telegiornali e i programmi di approfondimento della Zdf e dell’Ard (gli omologhi della Rai) non hanno dato spazio all’omicidio di Stoccarda. Senza contare grandi organi di stampa come lo Spiegel e la Frankfurter Allgemeine Zeitung, che hanno sì dato la notizia, ma trattandola appunto come mero episodio da cronaca locale. Il pretesto per questa decisione è rappresentato dal fatto che l’assassino, un 28enne siriano, non avrebbe agito per motivazioni politiche e religiose, ma solo per una questione personale.

E poco importa che, nelle ultime ore, siano emersi nuovi dettagli su di lui. Già ieri sapevamo che, residente in Germania dal 2015 con regolare permesso di soggiorno, l’uomo era già noto alle forze dell’ordine per furto e danni materiali. Ora però sappiamo che l’omicida, pur di ottenere il diritto di asilo in Germania, avrebbe falsificato il suo passaporto: non sarebbe, cioè, un siriano di 28 anni, bensì un palestinese di 30. Insomma, al di là della brutalità con cui è stato commesso il delitto, l’omicidio di Stoccarda – che ha seguito di poco il terribile assassinio di un bambino alla stazione di Francoforte per mano di un eritreo – si presta perfettamente come stimolo per riaprire il dibattito sui benefici della «politica dell’accoglienza». E cioè, proprio quello che i media tedeschi non vogliono.

Valerio Benedetti



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4 Commenti

  1. Il Sistema economico politico e culturale europeo vuole gli immigrati e la grande sostituzione, i media mainstream sono espressione diretta del sistema e quindi perseguono lo stesso obiettivo enfatizzando o minimizzando le notizie inerenti gli immigrati a seconda del loro interesse.
    Unico rimedio:
    Leggere e diffondere la stampa alternativa antimondialista come il Primato Nazionale!

  2. Oddio.
    Sembra una scena del fumetto di Dylan Dog.
    Spero che i famigliari e gli amici del poveretto rompano il silenzio.
    RIP.

  3. Con quante notizie “non di rilevanza nazionale” ci bombardano i TG nostrani? Pensateci un momento… tutti quei processi infiniti, tragedie personali trasformati in telenovele e date in pubblico a milioni di Italiani ai quali, in definitiva, non sarebbe dovuto interessare nulla di quelle vicende… Rosa e Olindo. Un dramma, ma la rilevanza nazionale? “L’omicida di Garlasco”. Altro dramma, ma quale rilevanza nazionale? Ancora: il “delitto di Cogne”? Erika e Omar? Bossetti e Gambirasio? Quanti altri ancora? Dunque, nascondersi dietro al dito della “rilevanza nazionale” è un’operazione squallida, molto squallida — la spettacolarizzazione del crimine non tiene pressoché mai conto della “rilevanza nazionale”. Ma forse in Germania sono migliori.

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