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Roma, 11 mar – Nel Paese dei cartelli della droga è stato approvato un progetto federale, convertito in legge dalla Camera dei deputati, che prevede la regolamentazione della cannabis. Il Messico legalizza dunque la marijuana, consentendone l’uso agli adulti. La proposta in realtà deve essere ancora votata dal Senato, ma sembra alquanto probabile che venga approvata pure lì. Il progetto prevede il “possesso legale fino a 28 grammi” e autorizza la produzione per il consumo personale o a beneficio delle associazioni dei fumatori. Come riferito dal quotidiano messicano Jornada, la legge è stata approvata dalla Camera dei deputati con 316 voti a favore, 129 contrari e 23 astensioni.



Il Messico legalizza la marijuana. Cosa prevede la nuova legge

Un primo grande passo per superare gli anni del divieto, dovuto a pregiudizi e dogmatismo reazionari”, che hanno causato “violenza, persecuzione e corruzione”, dice Pablo Gomez Ulvarez, vicecoordinatore del partito di governo Morena. “E’ questa libertà che viene rivendicata oggi, soprattutto quella dei giovani che sono stati le maggiori vittime dell’iniquo divieto”, aggiunge Gomez Ulvarez. Viceversa, l’opposizione di centrodestra – che ha votato contro la legalizzazione – sostiene che la legge in questione non farà altro che aumentare i consumi di marijuana. E in ogni caso l’uso ricreativo dovrebbe al massimo essere autorizzato per le persone di età superiore ai 21 anni.

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Mentre la legge approvata ne consente l’uso alle persone con più di 18 anni. Attualmente in Messico è consentito un possesso personale di 5 grammi di cannabis. Come detto con questa legge si prevede di estenderlo a 28 grammi, oltre a poter coltivare fino a 8 piante nella propria abitazione, sempre chiaramente a uso personale.

I cartelli della droga ne risentiranno davvero?

L’obiettivo del governo è chiaro: togliere ai narcotrafficanti e ai loro complici il “potere del cane”, così sintetizzato dal best seller di Don Winslow. I cartelli della droga al momento hanno difatti il monopolio del traffico di sostanze stupefacenti e si scontrano da anni in una guerra terrificante che ha causato migliaia di morti.

Legalizzare la marijuana centrerà questo obiettivo? Difficile, per non dire impossibile, perché i cartelli messicani fanno profitti in particolare con il traffico illegale di cocaina. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti stima al riguardo che il 90% della cocaina che entra negli Usa transita proprio attraverso il confinante Messico. Secondo alcuni analisti messicani, in ogni caso, verosimilmente nei prossimi anni aumenterà sia il mercato lecito di cannabis, sia quello illecito.

Leggi anche: Cannabis, i lobbisti della legalizzazione. Da Soros a Rockefeller

Effetti benefici?

Permane poi un equivoco sugli effetti benefici della legalizzazione. Leonor García, psicologo del dipartimento di ricerca sul fumo presso l’Istituto nazionale delle malattie respiratorie, ritiene che la depenalizzazione della cannabis in Messico possa avere alcuni effetti sociali positivi, ma i rischi per la salute non dovrebbero essere sottovalutati. “La cannabis – dice García – è stata associata al rischio di incidenti stradali, oltre a causare sicuramente dipendenza e questo ha effetti psicologici e comportamentali sulle prestazioni personali e professionali dei consumatori. Sappiamo che è associata allo sviluppo della schizofrenia in certi casi, oltre a causare danni ai polmoni”.

Eugenio Palazzini

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2 Commenti

  1. Crociato parti per la terra santa.

    Noi narcolatifondisti appoggiamo l’iniziativa.
    W el Subcomandante Marcos !!! W Chiapas libre !!!

    ♩♪♫♬ ♩♪♫♬ Welcome to Tijuana, tequila, sexo, marihuana
    Welcome to Tijuana con el coyote, no hay aduana ♩♪♫♬ ♩♪♫♬

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