Roma, 25 feb – Missili su Kiev, le forze russe potrebbero prendere la capitale ucraina entro oggi, mentre il presidente Zelensky accusa gli Usa – “Ci hanno lasciati a combattere da soli” – e si appella a una “coalizione contro la guerra“. Una pioggia di missili da crociera e balistici russi è caduta nella notte su Kiev, mentre l’esercito ha assediato varie città lungo la strada tra il confine e la capitale, arrivando a raggiungere un aeroporto ad appena 130 chilometri dalla Polonia, dove è in atto un fitto bombardamento. L’esercito ucraino riporta che al momento sono in atto combattimenti a nord della capitale.

Missili su Kiev, la capitale potrebbe cadere entro oggi

All’alba di stamattina ancora missili su Kiev e sull’aeroporto di Rivne. Mentre continua l’avanzata delle truppe russe verso la capitale, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky pubblica alcuni video criticando gli Usa – che “guardano da lontano” – dopo aver affermato che il Paese è stato “lasciato solo a combattere” contro Mosca. “Questa mattina stiamo difendendo da soli il nostro Paese – dice nel video diffuso stamattina su Facebook e riportato dalla Cnn -. Proprio come ieri il Paese più potente al mondo guardava da lontano“.

L’appello di Zelensky: “Serve una coalizione contro la guerra”

Da qui l’appello a una coalizione anti Russia. “Abbiamo bisogno di una coalizione contro la guerra“, afferma su Twitter il presidente ucraino. “Difendiamo la nostra libertà, la nostra terra. Abbiamo bisogno di un’assistenza internazionale efficace. Ne ho discusso con (il presidente della Polonia, ndr) AndrzejDuda. Mi appello ai ‘ Nove di Bucarest’ per aiuti alla Difesa, sanzioni, pressioni sull’aggressore. Insieme dobbiamo portare la Russia al tavolo dei negoziati”, scrive Zelensky. Il cosiddetto gruppo dei Nove di Bucarest è formato da Romania, Bulgaria, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia e Slovacchia.

“Il giorno più difficile sarà oggi”

Intanto proseguono i combattimenti e l’Ucraina afferma che la “Russia ha perso 800 uomini”, mentre Mosca preferisce non comunicare numeri sulle perdite, ma la Tass riferisce che dall’inizio dell’invasione le forze russe hanno distrutto 83 strutture militari ucraine. “Il giorno più difficile sarà oggi. Il piano del nemico è di sfondare con i carri armati da Ivankiv e Chernihiv fino a Kiev”, spiega il consigliere del ministero dell’Interno ucraino, Anton Gerashenko. Dal canto suo, il generale Usa David Petraeus sottolinea che “l’obiettivo dei russi è controllare Kiev, rovesciare Zelensky e mettere al suo posto un regime pro Mosca”. Oggi quindi probabilmente sarà la giornata chiave dell’offensiva russa.

Adolfo Spezzaferro

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

7 Commenti

Commenta