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Parigi, 26 set – E’ morto in Francia Jacques Chirac. Presidente della Repubblica dal 1995 al 2007, Chirac aveva 86 anni. Si era ritirato da diversi anni dalla politica e della vita pubblica. Viveva con la moglie Bernadette nella sua casa a Parigi. Nel 2005 fu vittima di un ictus e prima di lasciare l’Eliseo fu costretto a diversi ricoveri in ospedale. Negli ultimi tempi era apparso pochissimo in pubblico. La notizia è stata data alla France Presse dal genero, Frèdèric Salat-Baroux: “Il presidente Jacques Chirac si è spento questa mattina nel cerchio della sua famiglia, pacificamente”.



L’Assemblea nazionale osserva un minuto di silenzio

L’Assemblea nazionale e il Senato francesi hanno osservato un minuto di silenzio per rendere omaggio all’ex presidente. I deputati e i membri del governo presenti si sono alzati per rendere omaggio all’ex capo di Stato, prima di sospendere temporaneamente i lavori.

Juncker: “Commosso e devastato, sua eredità per la Ue resterà per sempre”

Il presidente uscente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, si è detto “commosso e devastato” dalla notizia della morte di Chirac. Lo ha detto la portavoce della Commissione, Mina Andreeva. “Non solo l’Unione perde un grande statista, ma il presidente (Juncker, ndr) perde anche un caro amico”, ha detto la portavoce. Secondo Juncker, “l’eredità di Chirac per la Francia e la Ue resterà con noi per sempre“.

Da sindaco di Parigi al duello con Le Pen

Nella sua lunga carriera, il gollista Chirac è stato ministro, primo ministro e sindaco di Parigi, prima di diventare presidente per due mandati. Nel 2002 sconfisse al ballottaggio il leader del Front National Jean-Marie Le Pen grazie anche ai voti della sinistra. E’ stato il fondatore dei due principali partiti del centrodestra francese: il Rassemblement pour la République (Raggruppamento per la Repubblica) e ‘Union pour un mouvement populaire (l’Unione per un Movimento Popolare, Ump). Nel 2011 Chirac, persa l’immunità presidenziale, fu condannato nell’ambito del dossier dei falsi impieghi al Comune di Parigi con le accuse di appropriazione indebita di fondi pubblici, relative al suo periodo alla guida della capitale. Tra le tappe più importanti della sua permanenza all’Eliseo, l’adozione dell’euro, il taglio del mandato presidenziale da sette a cinque anni, la fine del servizio militare obbligatorio e, soprattutto il suo rifiuto di intervenire in Iraq a fianco degli Usa nel 2003 come chiesto dall’allora presidente Bush.

Ludovica Colli



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