Roma, 18 giu – “L’Ucraina che conoscevamo, all’interno di quei confini, non c’è più. E non lo sarà più, questo è ovvio”. Perché “quei confini non esistono più”. Parole che non lasciano spazio a interpretazioni quelle pronunciate da Maria Zakharova in un’intervista rilasciata a Sky News Arabia e ripresa dalle agenzie russe.

Ucraina nell’Ue? “Promesse false”

La portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, ha poi puntato il dito contro l’Unione europea che ha aperto le porte all’Ucraina come futuro stato membro, parlando di “promesse false” che non portano a nulla di buono. “Per anni la comunità occidentale ha manipolato questa storia del coinvolgimento dell’Ucraina nelle sue strutture di integrazione, e da allora l’Ucraina è andata di male in peggio”, ha dichiarato Zakharova. Poi la diplomatica russa ha specificato che a suo avviso Kiev “nonostante le promesse stiano diventando sempre più dolci e allettanti, non ha un futuro luminoso”.

Una presa di posizione per certi versi più dura di quella espressa ieri da Vladimir Putin dal palco del forum economico di San Pietroburgo. Il presidente russo non aveva difatti stroncato la possibilità che l’Ucraina aderisca all’Ue. Perché “non è un blocco politico-militare a differenza della Nato e non abbiamo nulla in contrario all’adesione”, ha detto Putin. Lanciando però un avvertimento: “La struttura economica dell’Ucraina richiederà ingenti sussidi” e aderendo all’Ue “rischia di diventare una colonia dell’Unione europea”.

Le promesse di Johnson a Kiev

Intanto a Kiev il premier britannico Boris Johnson ha incontrato per la seconda volta, dall’inizio della guerra, il presidente ucraino Zelensky. Una visita a sorpresa per garantire che il Regno Unito sosterrà fino in fondo l’Ucraina, continuando a rifornirla di armi e addestrando soldati affinché “possano scacciare l’aggressore” russo. Johnson ha poi detto che a suo avviso è necessario “un importante programma di addestramento militare” che potrebbe “cambiare i rapporti di forza” coi russi “sfruttando la determinazione ucraina a vincere”. Un piano che, stando a quanto trapelato, prevede l’addestramento di soldati ucraini in territorio estero per garantire le condizioni di sicurezza. In pratica ogni militare dovrebbe prendere parte a un corso di tre settimane per apprendere specifiche capacità di combattimento in prima linea.

Alessandro Della Guglia

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