Roma, 17 apr – La Russia minaccia l’Italia di “conseguenze imprevedibili” se continuerà le forniture di armi all’Ucraina, ma Draghi resta convinto che sia la cosa giusta aiutare militarmente Kiev. Il “démarche”, inviato attraverso i canali diplomatici tra mercoledì e giovedì, è stato recapitato anche agli Usa e a diversi alleati occidentali, tra cui la Repubblica ceca. Il problema è che il governo italiano la settimana prossima potrebbe essere chiamato ad approvare il nuovo decreto interministeriale, proprio per finanziare il secondo pacchetto di aiuti militari a Kiev.

La Russia minaccia l’Italia: “Conseguenze imprevedibili per armi a Kiev”

Come è noto, nonostante l’avvertimento ricevuto da Mosca, l’amministrazione Biden ha deciso di inviare altri 800 milioni di dollari di armi a Kiev. Le prime forniture saranno consegnate già durante questo fine settimana. Si tratta di cannoni, elicotteri, blindati, munizioni. Obiettivo degli Usa infatti è far durare il conflitto il più possibile, per isolare ulteriormente la Russia, soprattutto rispetto all’Europa. Intanto giovedì prossimo il premier ucraino Denys Shmyhal sarà a Washington per partecipare ai vertici di primavera di Fmi e Banca mondiale, ma anche per consolidare l’alleanza con gli Usa.

Draghi ribadisce che è giusto inviare armi a Kiev

Dal canto suo, il premier Mario Draghi ribadisce che è giusto che l’Italia invii armi a Kiev. In un’intervista al Corriere spiega che “la decisione di inviare le armi è stata presa quasi all’unanimità in Parlamento. I termini della questione sono chiari: da una parte c’è un popolo che è stato aggredito, dall’altra parte c’è un esercito aggressore. Qual è il modo migliore per aiutare il popolo aggredito? Le sanzioni sono essenziali per indebolire l’aggressore, ma non riescono a fermare le truppe nel breve periodo. Per farlo, bisogna aiutare direttamente gli ucraini, ed è quello che stiamo facendo. Non farlo equivarrebbe a dire loro: arrendetevi, accettate schiavitù e sottomissione – un messaggio contrario ai nostri valori europei di solidarietà. Invece vogliamo permettere agli ucraini di difendersi”, sostiene Draghi.

Usa e Nato ignorano gli avvertimenti di Mosca

Insomma l’Italia, come gli Usa, ignora la minaccia di Mosca. Tuttavia il “démarche” diplomatico russo è chiaramente un messaggio intimidatorio. Così come è un avvertimento da non prendere alla leggera l’annuncio di Mosca che riterrà obiettivi militari legittimi convogli Usa o Nato n territorio ucraino che trasportino armi per Kiev. Finora non è avvenuto perché le armi vengono scaricate nei Paesi Nato, ma poi sono gli ucraini a trasportarle nel loro Paese.

Adolfo Spezzaferro

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