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Mosca: “Pronti a dialogo con Usa su armi nucleari”. Cosa sappiamo degli accordi segreti

by Eugenio Palazzini
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Roma, 5 giu – “La Russia è pronta al dialogo con gli Usa sul controllo degli armamenti nucleari”. E’ quanto dichiarato oggi da Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, citato dall’agenzia Interfax. Non è certo una dichiarazione destinata, di per sé, a cambiare lo scenario del conflitto in Ucraina. Si tratta tuttavia di un’apertura al negoziato su ampia scala, necessario se non altro a disinnescare l’incubo – sovente sbandierato a sproposito – di una nuova guerra mondiale. Le parole di Peskov sono poi una risposta a quanto affermato tre giorni fa da Jake Sullivan, consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca. Gli Stati Uniti sono pronti a “discutere senza precondizioni” con la Cina e la Russia sulla non proliferazione nucleare, aveva annunciato Sullivan, specificando come al momento non vi siano però segnali che Pechino possa parlare di limiti alle armi nucleari.

Cosa sappiamo del negoziato tra Russia e Usa sulle armi nucleari 

Ai più, quanto dichiarato da Sullivan era sembrato un dietrofront, in seguito alla minaccia dell’amministrazione Biden di prendere nuove contromisure in risposta alle presunte violazioni sul nucleare da parte di Mosca. Tra queste, spiccava la revoca dei visti agli ispettori russi e il semaforo rosso alle richieste in corso per nuovi ispettori. All’annuncio della Casa Bianca aveva replicato subito l’ambasciata russa a Washington. “Abbiamo preso atto delle contromisure annunciate dagli Stati Uniti nel contesto del nuovo trattato Start. Tuttavia, non influenzeranno in alcun modo la posizione russa. C’è solo un modo per rinnovare il trattato, ed è ben noto ai colleghi americani: Washington deve abbandonare il corso ostile e la volontà di infliggere una sconfitta strategica alla Russia”.

Ricordiamo che il trattato New Strategic Arms Reduction Treaty (New Start), firmato nel 2010 a Praga da Mosca e Washington, imporrebbe alla Russia e agli Stati Uniti uno scambio di database programmato, per l’esattezza nei mesi di marzo e settembre di ogni anno. Quest’anno non era stato rispettato. Va detto però che da qualche settimana è in atto un dialogo serrato, dietro le quinte, tra intelligence dei Paesi coinvolti nella questione nucleare. Una sorta di negoziato “segreto”, per certi versi inaugurato con la missione in Cina del direttore della Cia, Bill Burns, avvenuta – come rivelato dal Financial Times – a maggio. Al contempo Usa e Russia stanno avviando un dialogo per un futuro accordo quadro, per il controllo degli armamenti nucleari, che entrerebbe in vigore dal 2026, quando scadrà il trattato New Start. A ben vedere la terza guerra mondiale sembra decisamente chimerica, malgrado le profezie nefaste propinateci dagli aedi della catastrofe.

Eugenio Palazzini

 

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