Roma, 15 apr – “Chiediamo agli Stati Uniti e ai loro alleati di fermare l’irresponsabile militarizzazione dell’Ucraina, che implica conseguenze imprevedibili per la sicurezza regionale e internazionale”. E’ quanto scritto in una nota formale del Cremlino, riportata in esclusiva dal Washington Post, che cita una fonte diplomatica. Così Mosca avverte gli Stati Uniti, in particolare dopo il via libera del presidente americano Joe Biden all’invio di nuove armi “più sensibili” – tra cui elicotteri Mi-17 e Howitzer da 155 mm, per circa 800 milioni di dollari – a Kiev.

“Conseguenze imprevedibili”. Gli Usa non replicano

Il Dipartimento di Stato Usa rifiuta, almeno per ora, di commentare quanto riportato nella nota diplomatica russa che secondo il Washington Post sarebbe di due pagine. Intanto però il direttore della Cia, Bill Burns, in un discorso pronunciato alla Georgia Institute of Technology, sostiene che gli Stati Uniti non stanno prendendo “alla leggera” la possibilità che la Russia opti per l’utilizzo di armi nucleari tattiche. Nonostante, secondo Burns, non vi siano segnali che facciano presagire questo scenario catastrofico nel breve termine. Quel che è certo è che la tensione è sempre più alle stelle.

Finlandia: “Ingresso nella Nato il più rapido possibile”

Nel frattempo la Finlandia conferma di voler entrare nella Nato e “il processo di candidatura dovrebbe essere il più rapido possibile“. A dichiararlo, in un’intervista a Sky News, è il ministro finlandese per gli Affari europei, Tytti Tuppurainen. Secondo il ministro di Helsinki c’è un profondo cambiamento nelle relazioni tra Russia e Finlandia e la guerra “brutale” in Ucraina è “un campanello d’allarme per tutti noi”.

Il Cremlino ha già esplicitato la sua ferma contrarietà all’entrata della nazione scandinava nell’Alleanza atlantica e oggi il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, è tornato sulla questione. “L’adesione di Svezia e Finlandia al Patto atlantico avrà implicazioni negative per la pace e la stabilità nell’Europa del nord”, ha detto il capo della diplomazia di Mosca. “Non darà a Stoccolma ed Helsinki maggiore sicurezza”.

Alessandro Della Guglia

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