Roma, 15 apr – I comuni più ricchi d’Italia sulla base della dichiarazione dei redditi sono quasi tutti al nord: nessuna novità dai dati del ministero dell’Economia. La Lombardia è la regione che la fa da padrone quasi assoluto. Poi troviamo qualche comune in Piemonte, qualcuno in Liguria Liguria, Emilia-Romagna. Ma anche in Toscana, Lazio, Marche e Abruzzo. Osservare la classifica dei primi 30 comuni per reddito Irpef pro capite permette di avere la mappa della ricchezza in Italia.

I comun più ricchi d’Italia in base alla dichiarazione dei redditi

Se andiamo a vedere nel dettaglio scopriamo, per esempio, che il centro più ricco, secondo i dati del ministero dell’Economia è Basiglio, in provincia di Milano, dove i contribuenti (meno di 6mila) in media dichiarano al fisco 44.684 euro a testa. Subito dietro, con 36.894 euro, Cusago (appena 3mila contribuenti), sempre nel milanese. E Torre d’Isola (soltanto 1.700 contribuenti), ancora Lombardia ma dalle parti di Pavia (34.568 euro in media).

Per uscire dai confini della regione più popolosa e ricca d’Italia bisogna scendere fino al quarto posto dove troviamo il mare della Liguria, quello su cui si affacciano le ville di Pieve Ligure, in provincia di Genova. Là i residenti dichiarano mediamente 32.842 euro.

Nella top ten tutti comuni del Nord Ovest

La top ten, come mostra il grafico, è tutta appannaggio del Nord Ovest, dal momento che l’unico altro comune non lombardo nelle prime posizioni risulta Pino Torinese (provincia di Torino) con 32.122 euro di reddito medio. Nel complesso, Gabicce Mare (provincia di Pesaro e Urbino), Lajatico (Pisa) e Cugnoli (Pescara) sono gli unici centri tra i primi 30 al di fuori di quell’area geografica.

Ecco le grandi città più ricche

Se ci si limita ai comuni più popolosi la geografia della ricchezza cambia leggermente, infatti compare l’Emilia-Romagna. La classifica dei redditi Irpef vede in testa Milano, unica grande città a superare la soglia dei 30mila euro pro capite (31.778 per l’esattezza). Subito dietro Padova (25.487), Parma (25.355) e Bologna (25.334). Al quarto posto Roma (24.964), dove però i contribuenti dichiarano quasi 7mila euro in meno rispetto a Milano.

Le statistiche si basano sui dati relativi alle dichiarazioni dei redditi del 2021 che riguardano l’anno fiscale 2020. Ossia l’anno in cui è scoppiata la pandemia, con restrizioni e chiusure che hanno avuto un forte impatto sulle finanze degli italiani. Il reddito medio dichiarato su base nazionale si è infatti fermato a 21.570 euro, l’1,1% in meno rispetto all’anno precedente.

L’abisso tra il Nord e il Sud

Se i dati a livello comunale vengono trasferiti su una mappa si ottiene un’ulteriore fotografia di come sono distribuiti i redditi sul territorio del Paese, con la consueta differenza tra Nord e Sud (dove ci sono molti comuni che non superano i 10mila euro), la concentrazione di ricchezza lungo la Pianura Padana e nel Nord Est. Male anche le Isole, dove a parte le città la media è molto bassa, intorno ai 12mila euro pro capite.

Adolfo Spezzaferro

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