Roma, 28 ago – Negli ultimi anni l’economia del Mozambico ha tristemente collezionato una serie di problemi. Oltre all’epidemia di Covid e ai contraccolpi generati dalla guerra in Ucraina, la nazione africana meridionale ha sofferto anche per i disastri naturali che hanno colpito parte del suo territorio e per gli attacchi terroristici nella zona di Cabo Delgado che hanno ostacolato gli investimenti per sfruttare gli immensi giacimenti di gas naturale.

Mozambico, come il governo prova a risollevare l’economia

Nonostante questi problemi, il governo di Maputo ha varato di recente una serie di misure per stimolare la crescita economica. I provvedimenti sono una ventina, ma tra questi sono degni di nota il taglio dell’imposta sui redditi dal 32 al 10% per l’agricoltura, l’acquacoltura e i trasporti pubblici, la riduzione dell’Iva dal 17 al 16% e l‘esenzione della stessa per tutte le importazioni agricole e di materiale elettrico, al fine di stimolare gli investimenti nelle fonti rinnovabili.

Altri stimoli fiscali previsti da queste misure sono gli incentivi per nuovi investimenti per i prossimi tre anni e l’aumento dal 2,5 al 10% della quota delle entrate delle risorse naturali estratte alle province. Oltre ai tagli alle tasse però, il governo ha anche adottato misure per garantire più trasparenza agli investimenti che prevedono una maggiore regolamentazione dei fondi pensione, maggiore efficienza nell’erogazione dei servizi pubblici e riforme nel mercato del lavoro. Agevolazioni sono state assicurate inoltre per favorire gli investimenti nelle infrastrutture.

Un aspetto importante di questi provvedimenti governativi è poi la creazione di un fondo da 250 milioni di dollari per incentivare le banche a garantire prestiti agevolati alle imprese. Il pacchetto di misure dovrebbe aiutare così il Mozambico ad avere una maggiore crescita economica nei prossimi anni.

Giuseppe De Santis

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