Bruxelles, 12 lug – Donald Trump batte cassa e chiede di raddoppiare i contributi che i Paesi alleati danno alla Nato. Il presidente degli Stati Uniti al vertice Nato a Bruxelles ha voluto stupire tutti, chiedendo che si passi a destinare ogni anno il 4%, in luogo dell’attuale 2%, del Pil per la Difesa all’Alleanza Atlantica.

A riferire la notizia ai cronisti è stato il presidente bulgaro Rumen Radev, il quale ha raccontato che Trump ha preso la parola per primo, ha spiegato le sue richieste, e poi è uscito dall’aula. La Casa Bianca, dopo che la notizia si è diffusa ha confermato. “Durante le sue dichiarazioni oggi al summit Nato, il presidente ha suggerito che i Paesi non solo rispettino il loro impegno a spendere per la difesa il 2% del loro Pil, ma che lo aumentino al 4%” ha riferito la portavoce Sarah Sanders dopo la riunione a porte chiuse dei leader dei 29 Paesi alleati, aggiungendo che “Il presidente Trump vuole che tutti i nostri alleati condividano di più l’onere e, come minimo, adempiano agli obblighi già contratti”.

Nel frattempo il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha dichiarato che i Paesi alleati hanno concordato di versare il 2% del Pil, e per raggiungere questo obiettivo “c’è ancora strada da fare”. A proposito della soglia del 2% del Pil da destinare alla Nato, già nei giorni scorsi era nata una piccola polemica. La Casa Bianca, infatti, aveva rimproverato agli alleati europei di non rispettare l’obiettivo di spesa militare del 2%del prodotto interno lordo. E lo stesso Trump su Twitter non aveva mancato l’occasione per punzecchiare la Germania, che spende solo l’1% del suoi pil per la Nato, a fronte del 4% degli Stati Uniti.

Che Trump e la Germania siano ai ferri corti lo dimostra anche il fatto che l’inquilino della Casa Bianca, in apertura del vertice di Bruxelles, ha attaccato la cancelliera tedesca Angela Merkel, affermando che la Germania è prigioniera di Mosca in fatto di energiae per questo non si spiega il motivo per cui la Nato dovrebbe difenderla dalla Russia.

Anna Pedri

 

Commenti

commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here