8403709424_4ce4fdd13dRoma 14 Dic– Alta tensione tra Mosca e Ankara: una nave da guerra russa in servizio di scorta ad un convoglio ha aperto il fuoco contro una nave mercantile turca in rotta di collisione nel Mar Egeo.

Secondo le prime fonti la nave da pesca turca non avrebbe rispettato i segnali lanciati dal cacciatorpediniere russo «Smetlivy» da dove i marinai hanno sparato alcuni colpi di avvertimento vicino la nave che anche dopo aver cambiato repentinamente rotta ha sfiorato il cacciatorpediniere di Mosca passandogli a poche centinaia di metri.

«Nonostante i numerosi tentativi della Smetlivy di mettersi in contatto radio con la nave turca e la mancata risposta alle segnalazioni con riflettori e il lancio di razzi di segnalazione, quando il peschereccio turco è arrivato a 600 metri di distanza, l’equipaggio ha sparato alcuni colpi con armi di piccolo calibro per fargli cambiare rotta» hanno dichiarato i portavoce della marina russa.1031687984

Un episodio che di certo non contribuisce a risaldare la frattura tra la Russia e i turchi colpevoli di aver deliberatamente abbattuto un Su-24 russo nei celi della Siria il 24 novembre scorso.

Alberto Palladino

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Alberto Palladino
Nato a Roma, classe 1987. Studia Scienze storiche e cooperazione internazionale all’università Roma 3 e da qualche anno ha iniziato a percorrere la strada professionale del reporter. Fino ad oggi, nonostante le difficoltà che incontra chi lavora in questo settore da indipendente, è riuscito a coprire alcuni degli scenari di crisi più importanti di questi ultimi anni provando a raccontare, fra gli altri, la secessione in Ucraina e la guerra antiterroristica in Siria. Collabora con importanti testate nazionali e straniere. Ha realizzato reportage dal Kosovo, embedded con la missione italiana, dall’Azerbaijan e dai luoghi di eventi importanti e tragici come gli attacchi di Parigi. Ha collaborato alla realizzazione di progetti umanitari con la onlus Solidarité Identités e la onlus Popoli in molti dei Paesi da cui poi ha scritto per questa testata: Kosovo, Birmania, Siria. Ha viaggiata nella Siria devastata dal terrorismo scattando foto e aiutando i bisognosi, sublimando al massimo la sua vocazione. Per il Primato Nazionale anima la redazione esteri e propone i suoi scatti fotografici per far aprire gli occhi ai lettori, perché è persuaso che nel mondo di oggi non è più sufficiente guardare, bisogna vedere.

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